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Sanremo 2024, Codacons ad Amadeus: "Su La Sad nessun pregiudizio, i suoi brani sono noti"

10 dicembre 2023 | 13.22
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Il conduttore in realtà non cita mai il Codacons nel suo video, parlando in generale di "pregiudizio" nei confronti di un prodotto artistico

Sanremo 2024, Codacons ad Amadeus:

Dura replica del Codacons ad Amadeus che ieri, in un video pubblicato sui social, ha parlato di “pregiudizi” riguardanti i cantanti in gara a Sanremo, invitando ad ascoltare prima i brani “e poi ad esprimere un parere o un’opinione”. L’intervento del direttore artistico del festival è stato interpretato dall’Associazione dei consumatori in riferimento alle critiche piovute sulla presenza tra i cantanti in gara dei La Sad, il trio rap milanese dai testi controversi nei confronti della quale il Codacons ha chiesto esplicitamente l’esclusione dalla gara.

"Così come Amadeus, legittimamente, non ama le persone con pregiudizi, noi non amiamo le persone ipocrite, con il dizionario della lingua italiana che definisce l'ipocrisia come ‘simulazione di virtù, di devozione religiosa, e in genere di buoni sentimenti, di buone qualità e disposizioni, per guadagnarsi la simpatia o i favori di una o più persone, ingannandole’”, attacca in una nota il presidente Carlo Rienzi. Che scandisce: “Non può non definirsi ipocrisia l'atteggiamento di chi a parole si schiera contro la violenza sulle donne, ma poi coi fatti premia invitandoli a Sanremo artisti i cui brani contengono frasi umilianti e offensive verso le donne, e testi che possono rappresentare una incitazione alla violenza".

"Se da un lato è vero che non si giudica una canzone prima di averla ascoltata -prosegue Rienzi- dall'altro è altrettanto vero che si può e si deve giudicare prima un cantante se già se ne conoscono i brani e le violenze verbali verso le donne. Altrimenti, seguendo l'assurdo ragionamento di Amadeus, anche un mafioso che ha ordinato stragi potrebbe partecipare a Sanremo, purché presenti una bella canzone a attiri visibilità sulla kermesse". Il presidente del Codacons si rivolge poi direttamente ad Amadeus: “Invece di arrampicarsi sugli specchi con giustificazioni oggettivamente ridicole, farebbe bene a scusarsi con le donne italiane per le sue scelte, e invitare a Sanremo il padre di Giulia Cecchettin affinché possa lanciare un messaggio ai giovani sul dramma della violenza e contro artisti come La Sad, Fedez, Emis Killa e altri che infarciscono le proprie canzoni con testi vergognosi contro le donne e pericolosi per i più giovani”, conclude.

E all’Adnkronos, Rienzi scandisce: “Siamo sicuri che Amadeus comprenderà la gravità della presenza dei La Sad e tornerà indietro, ma se non torna sui suoi passi e non ritira questo gruppo dalla gara, andremo avanti e saremo costretti a presentare esposto all’Agcom e alla Rai”.

Ad onor del vero, occorre rilevare che nel video in cui Amadeus parla di “pregiudizio” nelle sue stories, postato in un momento in cui era a colloquio con i suoi followers, non viene mai citato né il Codacons né alcun mittente particolare: il discorso del direttore artistico è generico e si riferisce al giudizio popolare nei confronti di un prodotto artistico -film, brano musicale- che ancora non sia stato ascoltato.

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