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Giro d'Italia 2024, Narvaez vince la prima tappa ed è maglia rosa

La prima tappa partita da Venaria Reale, con arrivo a Torino dopo 140 chilometri. Con fumogeni nei pressi del passaggio del Giro, una denuncia

Jhonatan Narváez  (Afp)
Jhonatan Narváez (Afp)
04 maggio 2024 | 17.27
LETTURA: 2 minuti

L'ecuadoriano Jhonatan Narváez si impone sul traguardo di Torino in volata nella prima tappa del Giro d'Italia 2024 partita da Venaria Reale, con arrivo a Torino dopo 140 chilometri e la salita sul Colle della Maddalena. Il corridore della Ineos-Grenadiers è la prima maglia rosa del Giro.

La prima tappa si è conclusa con uno sprint a tre dopo le prime sfide in salita che alla fine si è aggiudicato Narvaez davanti al tedesco Maximilian Schachmann (Bora-hansgrohe) e allo sloveno Tadej Pogacar (Uae Team Emirates), protagonista di un incredibile recupero nel finale. Domani la seconda frazione, la San Francesco al Campo-Santuario di Oropa (Biella) di 161 chilometri.

Subito dopo l'arrivo Narvaez ha dichiarato: "È una sensazione fantastica. Avevamo pianificato un finale del genere con la squadra, ma ho ancora mal di gambe dopo aver inseguito Pogacar. Lui è andato molto forte, ma alla fine ce l'ho fatta a batterlo. Nello sprint, credo che sia partito troppo lungo. È incredibile. Non ho molte opportunità in un Grande Giro di vincere una tappa. Sono riuscito a realizzare un sogno, vestendo la prima Maglia Rosa".

Con fumogeni nei pressi del passaggio del Giro, una denuncia

Una persona è stata denunciata dalla Digos torinese perché trovata in possesso di alcuni fumogeni su un ponte del capoluogo piemontese a poca distanza dal passaggio della prima tappa del Giro d’Italia. A quanto si apprende, si tratterebbe di un attivista di un movimento pro Palestina. L’uomo è stato identificato insieme ad altri attivisti ma solo lui è stato denunciato per possesso di artifizi pirotecnici in occasione di manifestazione sportiva. Altre bandiere pro Palestina sono state esposte nei pressi dell’arrivo della gara, un’azione rivendicata sui social dai centri sociali che fanno anche sapere che una studentessa sarebbe stata portata in questura.

A quanto si apprende, la studentessa sarebbe stata fermata con l’accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Secondo la ricostruzione, la giovane sarebbe stata identificata mentre con altri attivisti pro Palestina avrebbe tentato di contestare il passaggio del Giro d’Italia.

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