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"Sinner numero 1 e Coppa Davis resta azzurra", il pronostico dei 'moschettieri' del 1976

27 novembre 2023 | 18.29
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Da Panatta a Barazzutti, da Bertolucci a Zugarelli: tutti d'accordo, Jannik al top

Jannik Sinner
Jannik Sinner

Jannik Sinner è "di fatto" il numero 1 del tennis mondiale in questo momento e l'Italia, dopo il trionfo nella Coppa Davis 2023, può ripetersi in futuro. E' il verdetto dei grandi del tennis tricolore: da Adriano Panatta a Corrado Barazzutti, da Paolo Bertolucci a Tonino Zugarelli. I protagonisti del successo nel 1976 da ieri hanno ceduto il testimone alla Nazionale guidata Sinner, strepitoso dai quarti di finale alla finale contro l'Australia. L'altoatesino può puntare al primo posto in classifica? "In questo momento è già il numero 1 del mondo per come sta giocando. Lo diventerà abbastanza in fretta, alla fine dell'anno prossimo potrebbe già esserlo", dice Barazzutti a Radio Anch'io Sport su Rai Radio 1. "Ci sono tutti i presupposti perché diventi numero uno del mondo tra un anno, massimo due anni. Mi sembra inevitabile, si contenderà questo posto con Alcaraz. C'è anche Rune che si sta facendo avanti. Ma sicuramente diventerà numero 1 del mondo molto in fretta".

"Premesso che questa non è più la Coppa Davis ma io la definirei un campionato del mondo a squadre indoor, i ragazzi sono stati bravissimi e meritano solo applausi. Ovviamente Sinner è l'uomo copertina ma abbiamo una squadra fortissima, la migliore al mondo insieme alla Russia, che però per i noti motivi non può giocare e anche molto giovane. Penso che nei prossimi anni ne vinceremo altre di Davis", dice Bertolucci all'Adnkronos.

"E' inutile negare che ai tempi nostri la Coppa Davis era più sentita, la giocavamo tutti i migliori e contava come un Grande Slam, ora è tutto cambiato ma questo non toglie nulla ai nostri ragazzi che hanno vinto con pieno merito", aggiunge l'ex giocatore e capitano di Coppa Davis azzurro.

"Sinner ormai ha fatto il salto di qualità che lo porta a giocare alla pari con i primi 3 del mondo, gli manca un ultimo step che è quello di vincere uno Slam e sono sicuro che ci riuscirà magari già nel 2024. A Sonego dobbiamo dire un grazie enorme perché ci ha portati a Malaga con il successo su Jarry a settembre contro il Cile e in Spagna si è dimostrato un doppista di ottimo livello. Arnaldi da ultimo arrivato si è tolto la soddisfazione di giocare la finale e facilitare il compito a Sinner facendolo scendere in campo sull'1-0", aggiunge.

"Musetti è forse l'unica nota stonata. Ha avuto un brutto finale di stagione, ma ha un grande talento e nei prossimi anni tornerà protagonista. Non dimentichiamoci che poi c'è Berrettini, se ritrova una buona condizione fisica, soprattutto indoor è un osso durissimo per tutti, in singolo e doppio", conclude Bertolucci.

Per Zugarelli, Sinner "ha già dimostrato di valere il numero 1. Inoltre fisiologicamente, come tutti sappiamo, Djokovic è destinato a scendere, perché questa è una cosa ovvia. Però, secondo me, si è appiattito molto l'apice del tennis: Medvedev, Alcaraz, Rune e Sinner sono tutti molto vicini, e poi dietro ci sono altri come Shelton, che sta giocando molto bene ed è in crescita".

"La prima piazza girerà parecchio, nel futuro non vedo un predominio come la triade Federer, Nadal e Djokovic: e può darsi anche che quel periodo abbia visto il loro predominio perché sotto magari erano più scarsi. Tanto di cappello a quei tre, perché hanno vinto tutto quello che c'era da vincere, ma se questi sono stati così forti vuol dire che sono o dei mostri, cosa che può essere, o che gli avversari non sono stati all'altezza di contrastarli", prosegue.

A Malaga, "quello che mi aspettavo è successo. Ho analizzato molto questa squadra, ha tutti i presupposti per vincere non solo una volta ma parecchie volte, direi 4 o 5, questa Coppa Davis. La cosa importante è che la squadra è stata unita nel senso che dal capitano fino a tutti i giocatori hanno formato un gruppo molto efficiente che ha portato a risultato".

"Non si deve parlare solamente di Sinner perché ha dimostrato una cosa che comunque è importante, cioé che sta facendo un cambio generazionale con Diokovic. Batterlo due volte in dieci giorni vuol dire che lui sta lì, a quel livello, oltre ad aver battuto anche gli altri abbastanza nettamente. Lui è una conferma e gli altri della squadra di Davis hanno portato quelle cose preziose di cui ha bisogno un team per vincere una competizione così grande, così importante".

"Il problema che si può avere quando una squadra è così omogenea, affiatata, è che possano uscire fuori delle rivalità -avverte Zugarelli-. Fino adesso mi sembra che tutti stanno al loro posto e tutti portano il contributo che bisogna portare. Il rischio è che se cominciano a uscire fuori polemiche si sfalda quel sodalizio". Senza contare che si aspetta il ritorno di un altro pezzo grosso come Matteo Berrettini: "Però Berrettini deve dimostrare di valere e di giocarsela bene in un singolare, ma questo vale anche per Sinner, anche se vedo Jannik inamovibile. In Coppa Davis devi giocare sempre in base alle scelte del capitano, gioca quello che sta più in forma, che sia compatibile con l'avversario che trova. Sinner è inamovibile perché ha dimostrato da battere tutti come nessuno mai".

Se i ragazzi di oggi "riescono a mostrare queste qualità, nell'arco degli anni possono vincere 5 o 6 Coppe Davis. Anche perché adesso è molto più facile: si radunano in un posto solo. L'Italia adesso è una potenza tennistica, non credo che ci siano altre squadre che abbiano questo parco di giocatori come il nostro".

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