Cosa dice il Dpr 74/2013 che divide l'Italia in sei zone climatiche dalla A alla F: si parte con la zona E il 15 ottobre e si finisce con la A e la B il primo dicembre
Con l'arrivo del freddo si avvicina anche la data di accensione dei riscaldamenti. In Italia non esiste un calendario differenziato per regioni, ma per zone climatiche comunali (in totale ne sono sei, alla A alla F), secondo quanto stabilito dal Dpr 74/2013. Questo significa che due comuni della stessa regione possono avere date diverse a seconda della latitudine e del clima. I primi ad accendere i termosifoni lo faranno il 15 ottobre e gli ultimi il primo dicembre. Si ricordi che con un'ordinanza motivata i sindaci dei singoli comuni possono anticipare o rinviare l'accensione, allungare o ridurre le ore giornaliere e perfino abbassare la temperatura massima consentita negli ambienti.
Le prime a poter accendere i riscaldamenti sono le città della zona E, che comprende gran parte del Nord e diverse aree montane del Centro e del Sud, tra cui Milano e Torino. Il riscaldamento qui può essere acceso dal 15 ottobre 2026 al 15 aprile 2027. Il decreto fissa un massimo di 14 ore al giorno, anche frazionate, comprese tra le 5 e le 23. In questo contesto l'Emilia-Romagna è una eccezione. Per la stagione 2026-2027 la Regione ha disposto il posticipo al primo novembre dell'accensione nei Comuni delle zone di Pianura Est, Pianura Ovest e dell'Agglomerato di Bologna.
Per quanto riguarda le grandi città, il decreto stabilisce che a Roma e nella maggior parte dei comuni del Lazio, che rientrano nella zona D, i riscaldamenti sono consentiti dal'1 novembre al 15 aprile per un massimo di 12 ore al giorno. A Napoli, invece, che fa parte della zona C insieme ad altre grandi città come Bari, Lecce, Caserta, Salerno, Taranto, Brindisi, Catanzaro, Cosenza, Cagliari, Oristano, Sassari, Ragusa e Imperia, l'accensione dei termosifoni è consentita dal 15 novembre fino al 31 marzo, per massimo 10 ore al giorno.
Nelle zone A e B, in cui rientrano le aree più miti del Paese, si parte con l'accensione dei termosifoni il primo dicembre. La B arriva fino al 31 marzo con 8 ore al giorno, la A, a cui appartengono ad esempio Lampedusa, Linosa e Porto Empedocle, si ferma al 15 marzo con un massimo di 6 ore. C'è poi l'ultima zona, la F, che è libera tutto l'anno, in cui non ci sono limitazioni né sul periodo e né sulle ore di accensione dal momento che di quest'area fanno parte le località più fredde, dalle Alpi ai paesi dell'Appennino.