Addio scarpe, ora si cammina a piedi nudi. Esperti: "Non è di per sé dannoso, ma occhio a ferite e infezioni"

Il 'barefooting' è la tendenza a scegliere di non indossare calzature, ma camminare o correre a piedi nudi. Ecco cosa dicono gli studi

 (Letizia Mantero, MILANO - 2004-10-05) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - FOTOGRAMMA
(Letizia Mantero, MILANO - 2004-10-05) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate - FOTOGRAMMA
01 giugno 2026 | 16.33
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Addio alle scarpe, in casa o fuori. Il 'barefooting' è la tendenza a scegliere di non indossare calzature, ma camminare o correre a piedi nudi. Evitare, quando possibile, le scarpe è sicuramente piacevole, ma è salutare? A questa - sacrosanta - domanda hanno risposto gli esperti della piattaforma anti-bufale 'Dottore ma è vero che...?' della Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici chirurghi e degli dontoiatri). "Gli studi sulla biomeccanica del piede sono numerosi, ma i risultati non così univoci. Se i vantaggi per lo sviluppo del piede nella prima infanzia sono chiari, occorre invece prudenza con gli anziani e in caso di specifici problemi di salute", affermano gli specialisti. Camminare scalzi può avere benefici? "Chiunque ha potuto facilmente sperimentare le molte differenze tra la camminata da scalzi e con le scarpe. I passi a piedi nudi sono, di solito, più corti e allineano in modo diverso il busto e le gambe; le ginocchia si flettono di più; l'andatura appare più naturale, sicuramente più libera. Non necessariamente, però, è più sicura e salutare", avvertono i medici.

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"Molti siti web che pubblicano notizie sul benessere affermano che la pratica è salutare per l'equilibrio e la postura, per lo sviluppo della muscolatura, per la buona circolazione. La camminata da scalzi viene spesso descritta come antistress e antinfiammatoria, con riferimenti alla riflessologia plantare, pratica non riconosciuta tra le terapie mediche ufficiali. I benefici sono però difficili da misurare con precisione senza confronti condotti nelle stesse condizioni (età, problemi di salute, durata e modalità della camminata). Per esempio - sottolineano gli esperti - una revisione molto recente ha confrontato le due diverse abitudini, attribuendo a chi preferisce i piedi nudi uno sviluppo più equilibrato del piede e migliore predisposizione all’attività fisica. Le calzature, spesso scelte più per estetica che per adattarsi alla forma del piede, possono provocare traumi su tessuti, ossa e articolazioni e, secondo gli autori dello studio, favorire anche condizioni artritiche degenerative. Non ci sarebbero, invece, differenze sulla probabilità di infortunio. Dai numerosi studi effettuati sulla biomeccanica del piede, insomma, emergono prove contrastanti. La ricerca è maggiormente focalizzata sullo sport. Del resto, è più facile analizzare un'attività circoscritta nel tempo e omogenea che le abitudini quotidiane con le innumerevoli varianti, dal tipo di calzatura al tempo di utilizzo".

Fare attività fisica o correre scalzi è salutare? "L'idea alla base della cosiddetta 'corsa naturale' è recuperare il contatto diretto con il terreno, come avveniva per millenni prima dell'invenzione delle calzature. I passi scalzi tenderebbero a essere più efficienti e a ridurre il carico sulle articolazioni. Chi pratica questa forma di corsa - osservano i medici - riferisce una maggiore forza della muscolatura plantare, meno dolore alla pianta del piede e un maggiore consumo calorico. Le prove scientifiche disponibili, tuttavia, non sono ancora sufficienti per trarre conclusioni definitive. Non bisogna, inoltre, sottovalutare gli svantaggi: il piede nudo è esposto a traumi, ferite e, potenzialmente, a infezioni, oltre a soffrire il caldo e il freddo estremi. Nonostante ciò, molte persone si stanno convertendo alla pratica di correre scalzi oppure, per igiene e sicurezza, scelgono scarpe cosiddette 'minimaliste' o 'barefoot'".

Quindi, occasionalmente, possiamo praticare barefooting? "In conclusione, camminare scalzi non è di per sé dannoso, se si è in salute e se le condizioni igieniche lo permettono. I principali rischi sono infezioni, ferite, distorsioni, contusioni e scottature nei periodi molto caldi; non emergono, invece, alterazioni della forma o della funzionalità del piede", concludono gli esperti.

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