Morte Denise Cosco: dall'analisi dei telefoni attese risposte su eventuali contatti col padre

Continuano le indagini dopo il decesso della figlia 35enne di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla 'ndrangheta

Lea Garofalo e la figlia Denise
Lea Garofalo e la figlia Denise
21 settembre 2026 | 20.09
LETTURA: 1 minuti

Sono attese dall’analisi dei telefoni sequestrati dagli inquirenti dopo la morte di Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la testimone di giustizia che pagò con la vita la scelta di ribellarsi alla 'ndrangheta, risposte sui possibili contatti che la ragazza avrebbe ristabilito con il padre, attualmente detenuto, e su che tipo di rapporto sarebbe intercorso.

Nell’inchiesta della procura di Velletri, guidata dal procuratore Carlo Villani, con le indagini delegate ai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati, sia sta approfondendo ogni aspetto. Dopo i rilievi nell’abitazione di Ariccia dove Denise si è lanciata dal terzo piano a 35 anni, la stessa età della madre quando fu uccisa, e l’autopsia, la scorsa settimana è stato ascoltato dal pm Domenico Vicario , come persona informata sui fatti, il compagno. Il fascicolo in cui si procede per istigazione al suicidio è al momento contro ignoti.

Leggi anche
Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza