Raffaele Stipa ucciso per una pizza gratis a Reggio Emilia, arrestato 43enne italiano

L'omicidio nella tarda serata di ieri all'interno della pizzeria Yoghi in via Gran Sasso d'Italia. La vittima è il titolare 60enne

Reggio Emilia, la pizzeria teatro dell'omicidio di Raffaele Stipa (nel riquadro) - Facebook
Reggio Emilia, la pizzeria teatro dell'omicidio di Raffaele Stipa (nel riquadro) - Facebook
30 giugno 2026 | 07.54
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E' stato rintracciato e arrestato dalla Polizia di Stato nella notte l'uomo che ha ucciso a coltellate Raffaele Stipa, 60 anni, titolare di una pizzeria a Reggio Emilia. E' accaduto nella tarda serata di ieri all'interno della pizzeria Yoghi in via Gran Sasso d'Italia, nella zona sud della città. È stata ferita anche la sorella del pizzaiolo che ha tentato di salvare il fratello cercando di fermare l'omicida. La donna ha riportato diverse ferite ed è sotto choc.

E' un italiano di 43 anni l'uomo arrestato per l'omicidio. L'uomo, con precedenti per droga, sarebbe entrato verso le 21,30 e avrebbe chiesto per l'ennesima volta una pizza gratis e, al rifiuto di Stipa, si sarebbe scagliato contro l'uomo uccidendolo. L'assassino è stato arrestato per il reato di omicidio e lesioni personali aggravate. Accertamenti per ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto sono ancora in corso.

Il rifiuto della pizza gratis e le coltellate: cosa è successo

L'aggressore avrebbe fatto ingresso all’interno della pizzeria e, al rifiuto del titolare di servirgli l’ennesima pizza a credito, avrebbe oltrepassato il bancone e si sarebbe scagliato armato di coltello nei confronti della vittima sferrando numerosi fendenti. E' questa la ricostruzione della questura di Reggio Emilia. Durante la colluttazione, nel disperato tentativo di fermare l’aggressore, la sorella della vittima è stata colpita da alcuni fendenti riportando, fortunatamente, soltanto delle ferite lievi poi curate al pronto soccorso.

Dai primissimi accertamenti, come emerso, tutto trae origine dal rifiuto di fornire altre pizze all'indagato per via di una pendenza economica, come ricostruito dagli inquirenti, per "somme di esigua entità". La richiesta, alla quale sarebbe stato opposto il rifiuto, sarebbe stata fatta tramite un'altra persona ieri probabilmente intorno all'ora di pranzo. Poi in serata, come ricostruito dal procuratore, l'aggressore si è materializzato nel locale.

Le indagini

L'uomo è stato rintracciato a casa dei genitori, sempre a Reggio Emilia, quanto si sottolinea in una nota della questura. Gli agenti della squadra mobile hanno, dapprima, raccolto tutte le descrizioni da parte dei testimoni presenti sul posto al momento dell’aggressione e hanno visionato le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno del locale. Si è così risaliti al 43enne e le ricerche si sono concluse poco dopo la mezzanotte quando, gli agenti lo hanno rintracciato all’interno dell’abitazione dei genitori.

Nel corso di una perquisizione i poliziotti hanno trovato e sottoposto a sequestro sia i capi di abbigliamento utilizzati durante l’aggressione sia un coltello con cui è stata "presumibilmente" commessa l’azione. Nel corso della conferenza stampa infatti, il procuratore Calogero Gaetano Paci ha sottolineato che è stato "rinvenuto un coltello di foggia e dimensioni analoghe o simili" a quello ripreso dalle telecamere nella pizzeria ma "allo stato non possiamo dire si tratti dello stesso" perché "occorrono approfondimenti".

Stasera camminata in ricordo del pizzaiolo, contro la violenza

"Uniti contro la violenza": una camminata in ricordo di Raffaele Stipa si terrà stasera alle ore 20 con partenza da via Medaglia d'Oro della Resistenza e arrivo proprio davanti al locale, la Pizzeria Yoghi. A lanciare l'appuntamento è il Comune di Reggio Emilia sulla sua pagina Fb. "Per ricordare insieme Raffaele Stipa, storico titolare della pizzeria Yoghi, e testimoniare come comunità il nostro rifiuto di ogni forma di violenza, ci ritroveremo questa sera alle ore 20.00 davanti al Centro Sociale Rosta Nuova, in via Medaglia d'Oro della Resistenza", sottolinea il Comune.

"Da lì partirà una camminata che raggiungerà la pizzeria Yoghi, in via Gran Sasso d'Italia, luogo in cui si è consumata la tragedia, per un momento di raccoglimento - continua -Invitiamo tutte le cittadine e tutti i cittadini a partecipare. La presenza di ciascuno sarà un segno di vicinanza alla famiglia, agli amici e a tutta la comunità, nel ricordo di Raffaele e per ribadire insieme il nostro impegno contro ogni forma di violenza".

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