Dopo l'inchiesta dell'Adnkronos sulla denuncia dei meccanici sui carburanti allungati e annacquati, controlli delle Fiamme Gialle negli impianti della Capitale. Il colonnello Corradini: "Le verifiche riguardano in particolar modo la qualità del combustibile erogato"
Dopo l'inchiesta dell’Adnkronos sulla denuncia dei meccanici sui carburanti allungati e annacquati, venduti a ignari clienti, questa mattina è scattata una maxi operazione della Guardia di Finanza a Roma.
Le Fiamme gialle dalle prime ore di oggi sono impegnate nei controlli della qualità dei carburanti venduti negli impianti di distribuzione della Capitale, in collaborazione con esperti. Nel mirino dei finanzieri in particolare il gasolio, più facilmente adulterabile.
"In queste ore la Guardia di Finanza sta svolgendo una vasta operazione a Roma per verificare la qualità dei carburanti venduti nei distributori, dopo le denunce di alcuni meccanici relativi alla possibile vendita, a ignari automobilisti, di carburante allungato o annacquato": lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in risposta al question time oggi alla Camera, in riferimento all'inchiesta dell'AdnKronos.
Non solo controllo dei prezzi e delle licenze, ma indagini a 360 gradi quelle che la Guardia di Finanza effettua, costantemente, a cadenze regolari tutto l'anno, nei distributori di carburante. A descrivere all'Adnkronos i vari passaggi seguiti durante i blitz delle Fiamme Gialle è stata il maresciallo Chiara Pusceddu del terzo Nucleo Operativo della Gdf di Roma, in occasione dei controlli effettuati questa mattina nella Capitale in alcune stazioni di rifornimento.
"Appena arrivati all’impianto, la prima cosa che andiamo a controllare sono le licenze, la conformità dei prezzi, fra pubblicati, praticati e comunicati al portale del Mimit. Successivamente, controlliamo la qualità del prodotto con le 'steccate'", ha spiegato il maresciallo, ovvero l'apertura da parte dei funzionari della finanza delle cisterne degli impianti per verificare la quantità di carburante presente, utilizzando una stecca in ferro che viene immersa fino al fondo della cisterna del distributore. Poi, con una speciale pasta applicata sulla stessa stecca, rilevano se, oltre al combustibile, sono presenti acqua, oli o altri liquidi.
"Infine - ha concluso il maresciallo Pusceddu – procediamo a prelevare 6 campioni di carburante", riempiendo dei barattoli in alluminio da circa un litro ciascuno, direttamente dalla pistola erogatrice: i campioni vengono chiusi, sigillati e catalogati, per poi essere portati in laboratorio e "all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, per verificare la genuinità del prodotto".
"Nei primi sei mesi di quest’anno, solo il comando provinciale di Roma della Guardia di Finanza ha sequestrato 74 tonnellate di carburante" fuori norma, e le attività di controllo "non si fermano nemmeno ad agosto", ha commentato all'Adnkronos il colonnello Daniele Corradini, comandante del I Gruppo Roma delle Fiamme Gialle, il blitz di questa mattina.
"Le verifiche - prosegue il colonnello Corradini - riguardano in particolar modo la qualità del carburante erogato che, in determinati casi, risultava allungato con acqua o con altri prodotti". Per questo sono partiti i "controlli a tappeto sul territorio che - prosegue il comandante - riguardano i vari distributori ed impianti stradali".
Nel mirino delle Fiamme Gialle, "l'erogazione del prodotto, la verifica del rapporto tra erogato e quanto effettivamente sceso a terra, la sua qualità. Successivamente provvediamo alla verifica della corrispondenza del prezzo esposto al pubblico con quello comunicato al ministero delle Imprese e del Made in Italy".M;in
L'Adnkronos aveva verificato, parlando con molti meccanici romani, che il fenomeno dell'allungamento del carburante con acqua, negli ultimi tempi, ha subito una crescita esponenziale, dal momento che sempre più spesso questi'ultimi vedono arrivare nelle loro officine moto e macchine in panne e con danni al motore. Complice il caro carburanti, con la benzina che negli ultimi giorni ha sfiorato i due euro al litro e il gasolio è tornato a salire con forza riportandosi verso 2,10 euro.
Tanto che anche meccanici di lungo corso affermano "di non aver mai visto una cosa del genere, tanti casi così come negli ultimi sei mesi". E serpeggiano anche i dubbi sull'eventualità che il carburante venga "allungato con l'acqua nelle cisterne". E' capitato - ha raccontato un meccanico specializzato in scooter e moto che "evidententemente qualche distributore aveva serbatoi sotterranei del suo impianto con dell’acqua: non so se è stato voluto o meno ma ha fatto una strage di motori". Un fenomeno che, negli ultimi mesi, "è cresciuto del 25-30%", confermano da un'altra officina romana.
Dopo l'inchiesta è intervenuto anche Gianluca Di Ascenzo, presidente del Codacons: "La vendita di carburanti annacquati è un grave illecito che configura diversi reati. Si va dalla frode in commercio alla truffa, fino alla violazione delle norme fiscali. Gli automobilisti oltre ad acquistare un prodotto alterato e non a norma rischiano anche di subire danni al motore delle proprie autovetture", è stato il suo commento all'Adnkronos.