Spari a Roma, donna colpita a Prati: l'arma potrebbe essere un fucile, colpi da oltre dieci metri

L'ipotesi è che i colpi possano essere stati sparati dal lato opposto della strada, dove si trovava la vittima, a una distanza di oltre dieci metri

Rilievi dei carabinieri, nel riquadro il braccio della donna ferita - Foto Adnkronos e dal profilo Fb di Cristina Stillitano
Rilievi dei carabinieri, nel riquadro il braccio della donna ferita - Foto Adnkronos e dal profilo Fb di Cristina Stillitano
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16 settembre 2026 | 14.01
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I proiettili che hanno colpito la donna ferita lunedì 14 settembre al braccio in via della Giuliana, al quartiere Prati di Roma, erano pallini metallici. E’ quanto affermano gli investigatori della compagnia carabinieri San Pietro al termine del sopralluogo effettuato nella mattinata di oggi.

Le conclusioni dei Ris

I rilievi, effettuati dal Ris, con la ricostruzione in 3d della scena del crimine per risalire alla traiettoria degli spari, hanno interessato l'area di via della Giuliana nel lato, dove la vittima si trovava quando è stata raggiunta dai colpi. Colpi che, spiegano gli investigatori, potrebbero essere stati sparati da un’arma lunga, come ad esempio un fucile.

Dai primi riscontri sembrerebbe improbabile che chi ha sparato possa averlo fatto dallo stesso lato di strada, dove si trovava la vittima. L'ipotesi è che i colpi possano essere stati sparati dal lato opposto, a una distanza di oltre dieci metri. Sarebbe quindi piuttosto difficile da lì riuscire a raggiungere l’obiettivo con una pistola.



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