Tempesta geomagnetica in arrivo sulla Terra, cos'è ed effetti

Possibili disturbi a GPS e aurore anche a basse latitudini

Il post della Noaa
Il post della Noaa
19 marzo 2026 | 09.41
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Una tempesta geomagnetica di livello G2 (moderata) dovrebbe raggiungere la Terra tra oggi giovedì 19 marzo e sabato 21, in seguito a un'espulsione di massa coronale (CME - Coronal Mass Ejection) avvenuta il 16 marzo. A lanciare l'allerta la Noaa, l'agenzia americana che si occupa di monitorare e studiare l'atmosfera, il clima e gli oceani. Il fenomeno è dovuto alla combinazione di due fattori: il possibile arrivo sulla Terra di espulsioni di massa coronale (CME) e gli effetti di un flusso di vento solare ad alta velocità proveniente da un buco coronale (CH HSS).

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Cos’è una CME?

Secondo gli esperti permane comunque un alto grado di incertezza riguardo all’arrivo delle CME, gigantesca nube di plasma (gas ionizzato) e campo magnetico che viene scagliata nello spazio dalla corona del Sole durante eventi molto energetici, spesso associati a brillamenti solari, in grado di influenzare il campo magnetico terrestre.

Effetti sulla Terra

Se questa nube è diretta verso la Terra, può interagire con il nostro campo magnetico (la magnetosfera) e provocare una tempesta geomagnetica. Effetti posso essere Aurore boreali e australi più intense e visibili a latitudini inferiori al normale; interferenze con i segnali radio, GPS e potenziali sovraccarichi delle reti elettriche e rischi di malfunzionamento e aumentata resistenza atmosferica per i satelliti in orbita.

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