Progetto pilota in 21 centri, 'prevenzione determinante per la sostenibilità del sistema'
"Con questo progetto pilota l'Italia si pone all'avanguardia a livello europeo perché, per la prima volta, portiamo la prevenzione primaria e secondaria della demenza e dell'ictus direttamente negli ambulatori dedicati all'ictu". Lo ha detto Nicola Vanacore, responsabile Osservatorio Demenze dell'Istituto superiore di sanità, intervenuto oggi a Roma all'evento 'La prevenzione della demenza e dell’ictus. Il contributo italiano alla Joint Action europea Jade Health', promosso dalla Rin-Rete Irccs delle neuroscienze e della neuroriabilitazione, in collaborazione con l'Iss.
"È una novità importante - continua Vanacore - che consente di diffondere e implementare strategie di prevenzione non solo a livello di popolazione, ma anche a livello individuale, come sta già avvenendo in molti Paesi. La prevenzione sarà determinante per rendere sostenibile il nostro sistema sanitario. Nel Piano nazionale delle demenze - precisa - ci siamo posti l'obiettivo di evitare, nei prossimi 5 anni, 30mila casi di demenza, riducendo del 10% la prevalenza di 11 fattori di rischio modificabili. Accanto alle terapie farmacologiche e non, dobbiamo investire molto sulla prevenzione: solo utilizzando tutte le leve disponibili potremo affrontare in modo efficace malattie così complesse".