Da queen Elizabeth alla principessa del Galles, 'Le Donne di Carlo' tra pubblico e privato

In uscita per Rai Libri, il volume scritto da Ilaria Grillini che indaga le figure femminili più importanti per il sovrano del Regno Unito

Carlo III accanto all regina Camilla - Ipa
Carlo III accanto all regina Camilla - Ipa
30 maggio 2026 | 15.17
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Da queen Elizabeth alla regina Camilla, da lady D alla principessa del Galles, da Megan Markle all'amata nonna Elizabeth Bowes-Lyon. Amabili, distanti, fredde, inaffettive, ma anche innamorate, insostitubili e 'non negoziabili'. In uscita per Rai Libri 'Le donne di Carlo', scritto dalla giornalista Ilaria Grillini che esplora 'al femminile' le tappe del sovrano del Regno Unito, dalla nascita sino ai nostri giorni, tra pubblico e privato. Donne amate, tollerate, subite, a volte ingombranti, ne hanno condizionato le scelte, ma spesso sono state fari luminosi che hanno segnato la strada e il destino. "La regina ha servito il popolo con devozione incredibile e io voglio fare lo stesso per tutto il tempo che Dio mi concederà, servendovi con amore, rispetto e lealtà. La mia amata madre è stata per me fonte di ispirazione": sono le parole di Carlo III al suo primo discorso alla Nazione ricordando la sovrana scomparsa a 96 anni l'8 settembre 2022. "La regina Elisabetta II e suo figlio sono due persone piuttosto diverse. Lei era famosa per la sua riservatezza e discrezione assoluta, lui era noto per essere più esplicito nelle sue opionioni, ma hanno condiviso l'amore per i cavalli, per la natura, anche se Carlo III con una maggiore enfasi e sostenibilità ambientale", scrive Ilaria Grillini. Legatissimo alla nonna, moglie di Giorgio VI, la regina Elisabetta "aveva sempre incoraggiato Carlo ad essere se stesso, ad ascoltare la propria sensibilità, anche se questo andava in direzione contraria rispetto alla rigida etichetta reale. Era un pò la sua confidente - scrive ancora la Grillini - Disapprovò il divorzio da lady Diana e si dice non fosse particolarmente entusiasta di Camilla, ma non abbandonò mai il nipote, fu una presenza solida e mantenne sempre un atteggiamento di discrezione e affetto". Il suo segreto, del resto ben noto a corte? Amava cominciare la giornata con gin e Dubonnet. Anche lei, sembra, ironizzasse sulla sua passione.

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E' sempre stata la sua consigliera più fidata, 'braccio destro' del re per la sua assoluta dedizione alla corona, per re Carlo, nell'ecosistema reale, la figura più importante, forse insostituibile. La principessa Anna ha sempre avuto un rapporto molto particolare con il sovrano, sin da bambini, anche se è sempre stata profondamente consapevole che il fratello maggiore era stato preparato, sin dalla nascita a regnare. La prima dei figli a divorziare (dopo il matrimonio con il capitano Mark Phillips sposò, senza clamore e con soli 30 invitati il viceammiraglio Timothy Laurence), protagonista di un singolare quadrilatero sentimentale quando lei, giovanissima ebbe un flirt con Andrew Parker Bowles, fidanzatissimo con l'allora sconosciuta Camilla Shand, di cui Carlo si era innamorata e che avrebbe incoronata più tardi regina del Regno Unito.

Nulla univa il principe del Galles e lady D, nata Diana Frances Spencer. Lui scapolo d'oro ormai 32enne, lei aveva solo 20 primavere. "Lui, riflessivo, interessato all'architettura e alla filosofia, mentre Diana era più socievole e desiderosa di affetto e connessione emotiva- sottolinea nel suo libro Ilaria Grillini- Eppure era la donna che aveva sognato. Secondo le dichiarazioni di un suo valletto dell'epoca Carlo aveva una ricetta molto specifica per la donna perfetta. Doveva essere 'alta, bionda, formosa, con una carnagione color rosa inglese'". Un ideale di donna non distante da Lady D. Ma il destino aveva deciso diversamente anche se "Carlo fu attratto dalla freschezza e dalla spontaneità di lei, mentre Diana rimase affascinata dal suo charme. Uno degli aspetti più dolorosi di quel matrimonio fu la solitudine emotiva di Diana- scrive ancora Ilaria Grillini - Carlo non riusciva a fornirle quell'affetto che lei desiderava, nonostante la nascita di due figli amatissimi, William e Harry. Diana si sentiva trascurata e sola e spesso non compresa neppure dagli altri membri della famiglia reale con la quale aveva una relazione tesa e difficile". E se il principe del Galles sembra, continuasse a vedersi con la sua ex fidanzata Camilla, sposata Parker - Bowles, ormai elevata a rango di 'amante ufficiale', la principessa del Galles faceva parlare di sé, per la sue relazioni e i tabloid inglesi gioivano. L'ufficiale di cavalleria James Hewitt, il ricco antiquario inglese Oliver Hoare, il medico pachistano Hasnat Khan e più tardi l'imprenditore di origine egiziana Dodi Al Fayed che morì nel tragico incidente sul Pont de l'Alma a Parigi, ma alla base c'era qualcosa che nessuna donna avrebbe mai accettato. "Eravamo in tre in questo matrimonio - confessò Lady D in tv- Un matrimonio un pò troppo affollato". Eppure secondo le testimonianze raccolte dalla giornalista e scrittrice Ilaria Grillini, Carlo e Diana, soprattutto durante i primi anni di matrimonio si amarono, anzi tra i due, secondo Dickie Arbiter c'era "vero amore e felicità" e la biografa reale Ingrid Seward aveva rivelato, poche settimane prima della sua scomparsa, che la principessa del Galles avrebbe voluto far pubblicare le lettere d'amore che Carlo le scriveva. Voleva far sapere al mondo e ai figli quanto si amassero.

Ma la storia a volte, prende sbandate improvvise e ritorna ai nastri di partenza. In fondo lo sapevano tutti (soprattutto l'allora principe del Galles e erede al trono del Regno Unito) che il suo grande, vero amore fosse Camilla Shand, 'l'unica donna non negoziabile", dirà più tardi. Non bella, ma sicuramente affascinante, sicura di sé, ironica e con un senso dell'umorismo spiccato, amante soprattutto dei cavalli. La loro è stata una storia d'amore che è riuscita a resistere al tempo e alla ragion di Stato. La scandalosa Camilla, la 'rovina famiglie', quella che durante uno dei primi incontri con l'erede al trono lo apostrofò sorridendo, 'sai che la mia bisnonna era l'amante del tuo trisavolo?, riferendosi a Alice Keppel e Edoardo VII, e che Carlo in alcune telefonate intime, troppo intime forse per un futuro re, le dichiarò il suo amore a 'luci rosse'. 'Vorrei essere un tuo tampax", le confessò. E lei di rimando...'Perchè no un'intera scatola così potresti andare avanti per un pò?". Non proprio lo stile e la classe di due futuri sovrani. Eppure, con un'operazione di accorto restyling di comunicazione, Camilla è riuscita ad entrare nel cuore di tutti gli inglesi senza esternazioni, senza compiangersi, mai una parola fuori posto, solo sorrisi, fedele al motto, come ha ricordato Ilaria Grillini nel suo prezioso libro, 'non fare nulla e tutto si sistemerà. Meno se ne parla e prima si ricompone'. Oggi è una figura amata e rispettata, non 'regina consorte', ma semplicemente regina, come ha fortemente voluto Elisabetta II. La sua più grande vittoria.

Ma le 'Donne' di Carlo sono anche le rappresentanti della nuova generazione come Catherine Middleton, moglie del primogenito William, madre del suoi adorati nipoti, George, Charlotte e Louis, 'la figlia che non ha mai avuto', ha recentemente dichiarato a 'People' la biografa reale Sally Bedell Smith. Una commoner, come lo sono del resto Letizia di Spagna, Mary di Danimarca, Maxima dei Paesi Bassi. Abile diplomatica, educata nei migliori collegi e università del Regno Unito (la scintilla con William scossò in Scozia all'Università di St. Andrew), la principessa del Galles, che re Carlo chiama 'la mia amata nuora', ha inciso favorevolmente sui rapporti tra il padre e il principe William, tentando anche un'impossibile (al momento) pacificazione tra il marito e il fratello Harry. Rimane l'affaire Meghan Markle, "arrivata come un ciclone, diversamente da Catherine entrata in punta di piedi nella famiglia reale", commenta Ilaria Grillini.

Eppure i duchi di Sussex venivano visti come simbolo di modenità e apertura della monarchia, legata anche alle ascendenza afro di Megan che qualche anno dopo l'entrata a corte si trasformò in 'Megxit' (termine che riecheggia la Brexit, usato dai media inglesi per indicare l'uscita dei duchi di Sussex dal loro ruolo di membri 'senior' della famiglia reale).E da allora tutto cambiò. La fuga dal Regno Unito, la scelta di risiedere in California a Montecito con i figli Lillibet e Archie, le interviste e l'uscita di libri ('Spare-Il minore') che hanno suscitato polemiche e indignazione, non solo a corte. Tra i Windsor, ricorda la Grillini, vige "la riservatezza, la dignità, il silenzio pubblico". Harry e Meghan hanno parlato troppo 'tradendo' in parte anche l'istituzione monarchica. "E' stato detto troppo. Non si torna indietro se continuano a parlare", avrebbe confessato Carlo III. Anche se non si esclude una riappacificazione e la lontananza dai nipoti americani continua ad essere per il sovrano inglese motivo di grande sofferenza.

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