Bce, tassi fermi, ma cresce l'incertezza. Spettro stagflazione all'orizzonte

La Bce mantiene i tassi invariati, ma per gli analisti l'incertezza resta alta a causa dei rischi energetici e geopolitici. Se le banche e il lusso festeggiano, l'industria e il real estate soffrono. Con una crescita allo "zerovirgola", il pericolo è la stagflazione. Christine Lagarde rassicura: decisioni guidate dai dati, senza piani prefissati.

La presidente della Bce, Christine Lagarde
La presidente della Bce, Christine Lagarde
23 luglio 2026 | 18.12
Marco Aljosha Cherubini
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La Banca Centrale Europea ha preso la decisione di mantenere invariati i tassi di interesse. "Non c'è da gioire - dice all'Adnkronos Antonio Tognoli, responsabile macro analisi e comunicazione di Cfo Sim. L'incertezza resta elevata e l’impatto inflazionistico dello shock energetico deve ancora manifestarsi. "Gli effetti inflattivi dati dall'aumento del costo dell'energia non si sono completamente scaricati sull'inflazione da costi, e con quanto sta accadendo in Iran e nel Mar Rosso, è probabile che i rischi maggiori siano per le prossime settimane e mesi" puntualizza Tognoli. Dal lato macro "un aumento dei tassi di interesse" a settembre "su un'inflazione da costi può fare ben poco". La può abbassare "solo a patto di una decrescita economica molto forte". Una manovra molto rischiosa, vista anche la debole crescita dell'Eurozona. Tognoli avverte: "Il momento è molto delicato, se la crescita continua a rimanere dello zerovirgola, il rischio è quello di stagflazione". Starà al Consiglio direttivo la decisione se modificare i tassi d'interesse analizzando i dati economici più recenti. Scelte che dipenderanno dalle previsioni sull'inflazione, dall'andamento dell'inflazione di fondo e dall'efficacia delle misure monetarie già adottate, non c'è alcun piano prefissato.

I settori sui quali la decisione odierna impatta in maniera negativa sono il real estate e quello delle utilities. A rischio anche l'automotive europeo, che già non gode di ottima salute. E poi "small e mid cap che sono le più dipendenti dal credito bancario. È un gatto che si morde la coda". A uscirne vincitore è il settore bancario: "Con l'ipotesi di un aumento dei tassi - spiega Fabrizio Barini, head of digital marketing di Integrae Sim - vincono le banche. Prendono a zero i depositi e prestano a tassi più elevati". Ne guadagnano anche energia, difesa, lusso, farmaceutica e consumi premium.

Il mancato aumento dei tassi di interesse è una risposta a una Bce che "ritiene di avere margine di manovra", ribadisce l'analista finanziario Angelo Drusiani. "Le decisioni prese in questo ambito hanno sempre rispecchiato le attese dei mercati e quanto fosse necessario fare. I prossimi due mesi saranno centrali per monitorare la situazione, stiamo andando verso una fase complessa da digerire a livello mondiale" prosegue. Il tempo per agire sta scadendo, il rischio è di arrivare a un policy mistake al ribasso, con tassi troppo restrittivi per troppo tempo che trasfromano una crescita debole in una vera e propria stagnazione. Secondo Barini, la Banca Centrale Europea ha un solo obiettivo: la stabilità dei prezzi, ignorando l'economia. La presidente Christine Lagarde ha preso tempo, affermando come l'istituto non stia fornendo alcuna forward guidance su un potenziale aumento. "Alla luce della più recente variazione e volatilità dei prezzi, esprimiamo una valutazione anche sulla durata, sull'intensità e sulla propagazione dello shock - ha sottolineato -. Ed è proprio sulla base di tutti questi parametri che prendiamo le nostre decisioni, riunione dopo riunione. Come ho già detto, ritorniamo allo scenario di base. Questo resta valido. Continueremo a raccogliere tutte queste componenti e tutti questi dati nelle settimane a venire, dopodiché prenderemo la nostra decisione a settembre".

E Lagarde non molla. Il mandato della presidente scadrà a ottobre 2027, ma resterà al timone fino ad allora: "Quando ci sono nuvole all'orizzonte il capitano resta a bordo, e questo capitano resta sulla barca. Potete fare congetture, scrivere tutto ciò che volete. Non credo sia particolarmente interessante o importante. Ciò che conta è attuare la giusta politica monetaria per garantire la stabilità dei prezzi. Questa, dunque, sarà la mia risposta su questo punto". Lagarde "ha trovato nella discussione tra i vari paesi che compongono la Bce condizioni che non si aspettava. Non si è offerta lei alla Banca Centrale Europea, se ci è arrivata qualche situazione positiva l’avrà vissuta in passato - nota Drusiani -. Trovare un sostituto o una sostituta non è un’attività semplice. Serve grande diplomazia per evitare scossoni eccessivi".

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