Se da una parte gli automobilisti che potranno godere dell’esenzione risparmieranno in media 163,5 euro, dall’altro potrebbero dover mettere in conto costi superiori di rifornimento per le auto diesel
Il Consiglio dei ministri ha dato l'ok mercoledì all'abolizione del bollo auto per il 2027 per veicoli con potenza inferiore agli 80 kilowatt, un intervento che nelle intenzioni del governo dovrebbe diventare strutturale. Allo stesso tempo ha prorogato fino al 5 ottobre lo sconto sulle accise sul gasolio - in scadenza alla mezzanotte di oggi - ma ha ridimensionato il taglio che passa da 17,1 centesimi al litro a 12,2 centesimi al litro fino al 25 settembre, per scendere a 6,1 centesimi al litro dal 26 settembre al 5 ottobre. Poi, ha assicurato la premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa post Cdm, si procederà attivando il meccanismo delle accise mobili.
Ma quanto risparmieranno le famiglie che potranno godere di questa esenzione? Secondo l'analisi congiunta di Facile.it - Pratiche Auto Online, realizzata per Adnkronos, il bollo medio 2026 per questa categoria di automobili è stato pari a 163,5 euro. Ma di contro diminuirà lo sconto sulle accise del diesel con un impatto negativo sulle tasche degli automobilisti. Di quanto?
Facile.it ha fatto alcune stime partendo dal prezzo attuale del diesel in modalità self arrivato, il 17 settembre, a 2,266 euro al litro. Con questo prezzo, un pieno di diesel da 50 litri costa 113 euro. Da domani fino al 25 settembre lo sconto sulle accise sarà ridotto a 12,2 centesimi e questo, al netto di ulteriori aumenti, porterebbe il prezzo alla pompa a 2,315 euro e il costo del pieno a 116 euro; dal 26 settembre al 5 ottobre, con l’ulteriore riduzione dello sconto, il pieno salirà a 119 euro. Dal 6 ottobre in poi, in assenza di ulteriori interventi, la spesa per un pieno di diesel potrebbe superare i 122 euro.
Con queste tariffe, su base annua, considerando una percorrenza di 10.000 km, si stima, si passerebbe da una spesa di 1.246 euro (17 settembre, con un taglio delle accise pari a 17,1 centesimi al litro) a una spesa di 1.340 euro (in assenza di sconti sulle accise) con un sovrapprezzo pari a 94 euro, al netto di ulteriori aumenti del prezzo del diesel. Per dare un parametro di confronto, considerando il prezzo del diesel alla pompa 12 mesi fa (pari a 1,64 euro al litro), la spesa annua per 10.000 km si fermava a 903 euro.
Se quindi gli automobilisti che potranno godere dell’esenzione dal bollo risparmieranno, in media, 163,5 euro per il primo veicolo intestato, dall’altro potrebbero dover mettere in conto costi superiori di rifornimento per le auto diesel che potrebbero erodere, almeno in parte, il vantaggio complessivo.