Carburanti, Gros: "Eni? Effetto traino ci sarà ma limitato. Meglio il mercato del price cap"

Intervista all'AdnKronos dell'economista tedesco della Bocconi, Daniel Gros

L'economista tedesco della Bocconi Daniel Gros
L'economista tedesco della Bocconi Daniel Gros
28 settembre 2026 | 15.27
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La mossa di Eni "indurrà le altre compagnie petrolifere ad abbassare i prezzi, ma poco". A dirlo in un'intervista all'AdnKronos l'economista tedesco della Bocconi, Daniel Gros, commentando la mossa di Eni sullo sconto dei carburanti.

Nelle altre stazioni i prezzi sono andati giù di 7 millesimi

"Si tratta di un mercato oligopolistico. Gli altri hanno un certo interesse a non perdere troppe quote di mercato. L'effetto traino ci sarà, ma poco”.

Come giudica la mossa del cane a sei zampe?

“Eni è un'azienda di stato. Se abbassa il prezzo, lo Stato (Tesoro e Cdp) incasserà meno dividendi. La differenza con una .riduzione delle tasse è piccola (partecipano in misura minore anche gli altri azionisti)”.

Come spiega le continue ormai oscillazioni di prezzo sui carburanti?

"Questi continui movimenti dei prezzi dipendono dall'aggiustamento delle raffinerie che devono adesso utilizzare in molti casi un gregge diverso. Ci vorrà un po' di tempo prima che il mercato trova un nuovo equilibrio".

Ma insomma bisogna intervenire con un price cap?

"Meglio lasciare operare il mercato che finora ci ha aiutato a evitare i problemi rifornimento paventati in primavera".

Dopo l'energia, le banche. Altro grande tema, il risiko in atto. Tutti dicono che è indispensabile per competere con le grandi banche Usa.

“Non sono d'accordo. Non vedo il bisogno di aggregazioni per competere con i colossi americani, che fanno profitto dalla loro posizione da oligopolio”.

Perché?

"Le ricerche non evidenziano economie di scala per le banche oltre una dimensione di bilancio di qualche miliardo".

D'altro canto qualcuno dice che il problema di queste aggregazione è il rischio per le linee di credito a famiglie e piccole e medie imprese

"Non vedo questo rischio. Tutte le banche utilizzano i modelli di rischio con Ia”.

Quanto pesa l'assenza di un mercato unico dei capitali nell'Ue?

"La competitività delle banche europee dipende meno dall'assenza di un mercato unico dei capitali, che da costi di personale molto rigidi, che rallentano l'adozione di tecnologie It. Il caso Commerzbank ci insegna che è più importante avere un mercato/concorrenza per corporate control, che un mercato unico dei capitali a livello europeo".

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