Assegno unico: perché è importante aggiornare l’ISEE entro il 30 giugno 2026

Il 30 giugno segna il termine ultimo per presentare l’ISEE aggiornato e ottenere gli arretrati spettanti dell’assegno unico

ISEE aggiornato per ottenere gli arretrati dell’assegno unico - Foto Informazione fiscale
ISEE aggiornato per ottenere gli arretrati dell’assegno unico - Foto Informazione fiscale
30 maggio 2026 | 12.10
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Le famiglie che ricevono l’assegno unico per i figli a carico hanno ancora poco tempo a disposizione per inviare l’ISEE aggiornato al 2026.

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La scadenza del 30 giugno rappresenta l’ultima occasione per ottenere gli arretrati spettanti dall'inizio dell’anno.

Chi ha saltato la scadenza di fine febbraio, infatti, sta ricevendo la prestazione con l’importo minimo ma può ancora recuperare le somme non erogate.

Dal 1° luglio si perde ogni diritto a tali importi e la prestazione continuerà ad essere erogata con l’importo minimo fino all’invio della dichiarazione aggiornata.

Ultima occasione per ottenere gli arretrati dell’assegno unico

La presentazione di un modello ISEE aggiornato al nuovo anno è richiesta a tutti coloro che beneficiano di prestazioni collegate all’indicatore della situazione economica equivalente e l’assegno unico per i figli a carico non fa eccezione, anzi. L’ISEE, infatti, è un fattore determinante per calcolare l’importo dell’assegno che si riceverà dall’INPS.

Le famiglie che ricevono la prestazione ma non si sono ancora mosse per inviare la dichiarazione aggiornata al 2026 hanno ancora poco tempo a disposizione per farlo.

La scadenza per l’invio di una dichiarazione sostitutiva unica (DSU) aggiornata è solitamente fissata al 28 febbraio di ogni anno. Chi salta

l’appuntamento, a partire da marzo comincia a ricevere l’importo minimo della prestazione, che nel 2026 è pari a 58,30 euro per figlio minore.

Dal 1° luglio assegno unico senza arretrati e con importo minimo per chi non ha l’ISEE

Resta comunque ancora una possibilità per recuperare. La nuova DSU, infatti, può essere inviata entro la scadenza del 30 giugno.

Quello del 30 giugno è un termine perentorio. Chi dovesse saltare anche questa scadenza perderà ogni diritto ad eventuali arretrati e continuerà a ricevere l’assegno unico con l’importo minimo. Dal 1° luglio, la somma erogata ogni mese dall’INPS sarà adeguata solamente a partire dal mese di presentazione dell’ISEE aggiornato.

Il modello ISEE 2026 può essere inviato in modalità ordinaria rivolgendosi a CAF o intermediari oppure utilizzando le funzionalità online previste dall’INPS sul portale istituzionale.

Aggiornato l’ISEE, l’adeguamento dell’importo dell’assegno unico sarà automatico. Il pagamento con gli arretrati arriverà nell’ultima settimana del mese successivo a quello di presentazione dell’ISEE.

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