in collaborazione con: Automotivelogistics
La macchina si ferma lunedì mattina. Il sito promette la consegna entro venerdì. La parte arriva settimane dopo. Nel frattempo: taxi, riunioni perse, appuntamenti rimandati. Il punto il più delle volte non è la “disonestà” dei venditori: la realtà è che la logistica dei ricambi auto nel 2026 si trova ad affrontare una crisi sistemica nella previsione dei tempi di consegna e nessuno può dire con certezza quando arriverà la parte che tanto desideri.
I tempi di consegna precisi sono diventati quasi impossibili a causa della trasformazione dell'industria automobilistica europea. S&P Global Mobility ha rivisto al ribasso le sue previsioni sulla produzione europea: il 2025 si è concluso con circa 16,9 milioni di veicoli, mentre le prospettive per il 2026 rimangono incerte e soggette a ulteriori revisioni. I produttori stanno chiudendo le linee di modelli tradizionali e passando ai veicoli elettrici, mentre i vecchi schemi logistici smettono di funzionare. Anche i maggiori operatori come DHL eCommerce indicano solo tempi “indicativi ma non garantiti”.
Il problema è particolarmente critico per un'industria di queste dimensioni. David D’Annunzio, Global Vice President Automotive di DP World, sottolinea che il mercato dell’aftermarket automobilistico ha raggiunto una dimensione stimata di circa 1,2 trilioni di dollari a livello globale, con circa il 70% del valore generato dai ricambi. L'accesso rapido ai pezzi giusti riduce i tempi di fermo del veicolo e migliora la soddisfazione del cliente con un servizio tempestivo. Tuttavia è proprio questa "tempestività" ad essere diventata il principale problema della logistica.
Anche all'interno di un singolo Paese, i tempi variano notevolmente. Secondo i dati di DHL eCommerce 2025, la consegna nell’Italia settentrionale richiede 2–3 giorni lavorativi, nella zona di Roma circa 2 giorni, nell’Italia meridionale 3–4 giorni. Il documento contiene, però, un’importante clausola: si tratta di “tempi indicativi, non garantiti”. Per le zone remote, le isole come Sicilia e Sardegna e per carichi non standard come componenti ingombranti, i tempi possono aumentare di uno o due giorni.
Alexandru Lazariuc, Technical Specialist in Auto Parts Selection presso AUTODOC, descrive la situazione dall'interno dell'industria: "I flussi stanno cambiando, la domanda si sta ridistribuendo e i vecchi schemi di consegna non funzionano più come un tempo". La chiusura della produzione di Ford Focus e Porsche Boxster/Cayman, il passaggio ai veicoli elettrici e l’arrivo di nuovi produttori cinesi in Europa stanno cambiando la geografia della domanda e dell’offerta.
La precisione dell'EDD è influenzata da decine di variabili: volatilità delle forniture dai porti, sdoganamento per pezzi provenienti da fuori l’UE, qualità dei servizi di corriere locali, picchi stagionali (preparazione per inverno/estate), dimensioni non standard dei carichi. Ogni singolo fattore può comportare un’aggiunta di tempo, da alcune ore a diversi giorni, alla consegna finale.
Le aziende rispondono alla sfida creando una rete logistica distribuita. Lazariuc spiega la logica usando l'esempio di AUTODOC: "Il nuovo magazzino a Gand non è semplicemente il 'magazzino numero quattro'. Non abbiamo semplicemente messo un punto sulla mappa; dovevamo essere vicini ai principali porti per contrastare la volatilità nell'Europa occidentale. Quando la catena di approvvigionamento è tesa, la vicinanza è l'unica cosa che ti salva".
Oggi AUTODOC opera con quattro grandi magazzini strategicamente posizionati: Berlino, Stettino,
Cheb e Gand. Il moderno magazzino belga, aperto nel 2025, rappresenta questa strategia di prossimità ai principali hub portuali europei. La distribuzione geografica – dalla Germania (Berlino) all'Europa centrale (Cheb, Repubblica Ceca) e occidentale (Gand, Belgio), con Stettino (Polonia) come ponte verso l'Est – consente di coprire il mercato europeo riducendo i tempi di transito.
Gli esperti ammettono, comunque, onestamente anche i limiti. Lazariuc non nasconde: "Ad essere onesti, avere più magazzini non è necessariamente la risposta. Ci sono ancora problemi con la consegna: le scadenze sono variabili, la qualità dei servizi di corriere varia da territorio a territorio e le merci vengono perse o danneggiate. L'ultimo miglio dipende ancora dai trasportatori locali e stiamo lavorando per migliorare questo punto".
È proprio l'ultima fase – dal hub regionale alla porta del cliente – che rimane l'anello più imprevedibile della catena. In Italia il problema è particolarmente evidente: mentre un pacco può viaggiare rapidamente da Gand a Milano via autostrada, allo stesso tempo può subire rallentamenti nei depositi locali, soprattutto in periodi di alta saturazione da parte dei corrieri. I sistemi di tracciamento mostrano "in consegna", ma il campanello non suona.
Un’auto ferma comporta costi assai maggiori rispetto all’acquisto di un nuovo pezzo: taxi per andare al lavoro, appuntamenti persi, noleggio auto d'emergenza ecc. Per questo la pianificazione realistica è fondamentale.
· Nord Italia (Milano, Torino, Venezia): tempo base 2–3 giorni, prevedere margine
· Roma e regioni centrali: tempo base 2 giorni, pianificare con buffer
· Città del Sud e Calabria: tempo base 3–4 giorni, aspettarsi variabilità
· Sicilia, Sardegna e isole: aggiungere ulteriori giorni
Considerare la specificità del carico: i pezzi di grandi dimensioni (ammortizzatori, marmitte, paraurti) possono aggiungere almeno un giorno al tempo standard previsto a causa della lavorazione manuale.
La stagionalità conta: i picchi di domanda prima dell'inverno (ottobre-novembre: pneumatici invernali, batterie) e in estate (maggio-giugno: condizionatori, sistemi di raffreddamento) aumentano il carico su magazzini e corrieri.
Per riparazioni urgenti: cercate pezzi nei magazzini locali dei grandi operatori. La rete di quattro magazzini AUTODOC (Berlino, Stettino, Cheb, Gand) permette, in alcuni casi, spedizioni più rapide verso il Nord Italia da Cheb (Repubblica Ceca) anziché da magazzini più distanti. Occorre, comunque, verificare sempre la disponibilità reale e non solo quella indicata online.
L’EDD preciso nella logistica dei ricambi auto rimane ancora oggigiorno un ideale difficilmente raggiungibile a causa di molteplici variabili, dalla trasformazione dell’industria automobilistica alla qualità del last mile locale. L’industria sta investendo in infrastrutture distribuite e tecnologie di tracciamento, ma la prevedibilità totale dell'ultimo miglio richiede ancora tempo. Comprendere i tempi reali e prevedere margini di tempo aiuta a evitare stress nella pianificazione delle riparazioni.
FONTI:
1. DHL eCommerce, "Transit Times in Europe 2025"
2. David D'Annunzio, Global Vice President Automotive, DP World
3. Alexandru Lazariuc, Technical Specialist in Auto Parts Selection, AUTODOC – post sulla trasformazione della logistica dei ricambi auto in Europa, LinkedIn, 2025
4. S&P Global Mobility, "Worldwide Auto Sales Forecast 2025"
5. DHL eCommerce – Excellence. Simply delivered.