L'italiana Generative Bionics svela Gene.01, l'umanoide con la pelle realizzato in 6 mesi

La deep tech lancia così la sua "piattaforma robotica umanoide pienamente funzionale e sensorizzata"

Gene.01, l'umanoide di Generative Bionics (Generative Bionics)
Gene.01, l'umanoide di Generative Bionics (Generative Bionics)
20 luglio 2026 | 16.29
Alessandro Pulcini
LETTURA: 3 minuti

 

È stato realizzato in soli sei mesi ed è in grado di percepire il tocco, la prossimità, la forza e la temperatura grazie a una pelle multisensoriale unica: si tratta di Gene.01, l'umanoide presentato oggi ufficialmente da Generative Bionics. La deep tech italiana che sviluppa umanoidi per applicazioni industriali lancia così la sua "piattaforma robotica umanoide pienamente funzionale e sensorizzata", progettata per operare a fianco delle persone e in sicurezza proprio grazie alle capacità sensoriali della sua pelle.

L'umanoide sbarca sul mercato insieme a un modello digitale open source che permette agli sviluppatori di Physical AI una base comune per creare applicazioni industriali. Gene.01 farà il suo debutto negli Stati Uniti in occasione dell’evento Amd Advancing AI 2026, in programma il 22 e 23 luglio 2026. Amd, gigante dei semiconduttori, è uno dei principali partner della deep tech, che ha sostenuto partecipando al primo round da 70 milioni di euro dello scorso anno.

Passato in soli sei mesi dal concept alla realizzazione, Gene.01 combina una pelle tattile distribuita per interpretare e affrontare in modo più efficace il mondo fisico e le interazioni con l’essere umano. Il primo caso d’uso industriale su cui è iniziato il lavoro di adattamento dell'umanoide è quello delle linee di saldatura nei cantieri navali di Fincantieri, ma il lancio della piattaforma aperta permette di accelerare anche su altre applicazioni. Per ognuna di queste Generative Bionics customizza la piattaforma di Gene.01 su tre livelli: deriva un modello di Physical AI specifico sul target, adatta il design esterno del robot al contesto operativo e modifica mani e piedi in funzione dell’impiego previsto. Di fatto la deep tech realizza il nucleo dei robot a volume (l'obiettivo è avere una mega-fabbrica in grado di produrne migliaia) per poi adattarlo alle richieste dei clienti. Una partnership con la tedesca Synapticon permetterà di produrre interamente in Europa anche gli attuatori (i motori) alla base del movimento, ma anche di provvedere all'assemblaggio finale e ai test.

"Gene.01 è un robot pensato come una piattaforma scalabile e personalizzabile su tre livelli: quello dell’AI, quello del design e quello delle estremità del robot, ossia mani e piedi. In questo modo, i nostri prodotti rispondono alle esigenze specifiche di ogni cliente", spiega il Ceo Daniele Pucci.

Secondo la deep tech la pelle tattile distribuita rileva tocco, temperatura, prossimità e forza: oltre alla sicurezza, la sensibilità alla forza consente "di insegnare un compito al robot trasmettendo non solo il movimento, ma anche l’intensità necessaria per eseguirlo: un’informazione che non può essere ricavata dalle sole dimostrazioni video, come nel caso della forza con cui afferrare un oggetto".

Secondo Generative Bionics il segreto per una realizzazione veloce è stata la sua Physical AI proprietaria. Invece di sviluppare hardware e controllo in momenti separati, la piattaforma ottimizza fin dall’inizio il modo in cui il robot si muove, percepisce e collabora con le persone. Utilizzando modelli sia del robot sia del partner umano, l’architettura mette a punto insieme hardware e intelligenza motoria sulla base di parametri misurabili, come l’ergonomia e la stabilità della camminata. Il digital twin di Gene.01 è stato progettato per essere non soltanto open source, ma immediatamente accessibile. È il primo modello di robot umanoide pubblicato e mantenuto nei canali software già utilizzati dagli sviluppatori di Physical AI. Con una semplice installazione, Gene.01 può essere integrato direttamente negli ambienti esistenti di AI, simulazione e robotica, consentendo agli sviluppatori di iniziare subito a lavorare sulla piattaforma.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza