Le coltivazioni sostenibili di Nemo's Garden guardano al domani
Le ondate di calore e la carenza idrica dell'estate 2026 hanno messo a dura prova le colture con cali drastici di resa. Segnali di un cambiamento climatico che rende sempre più urgente ripensare l'agricoltura con nuove tecniche per ridurre l'impatto. E mentre la sfida degli esperti è in corso, una realtà tutta italiana che sfrutta la risorsa mare è già nata anni fa a largo di Noli, piccolo borgo sulla riviera ligure di Ponente. Nemo's Garden (L'Orto di Nemo) è il primo sistema al mondo di coltivazione subacquea di piante terrestri. Il progetto è sorto nell'estate del 2012 da un'idea di Sergio Gamberini, fondatore dell'azienda produttrice di attrezzatura subacquea Ocean Reef Group. Unendo la sua passione per la subacquea a quella per il giardinaggio, Gamberini ha intuito che l'ambiente sottomarino, con le sue caratteristiche specifiche, potesse essere l'habitat perfetto per la crescita delle piante. Insieme al figlio Luca e al team di Ocean Reef Group, ha così iniziato a sperimentare immergendo le prime biosfere a 6 metri di profondità e piantando con successo i primi semi di basilico, l'erba più diffusa in Liguria. Dentro a queste capsule trasparenti dal microclima stabile e ancorate al fondale, negli anni sono arrivate altre coltivazioni tra piante aromatiche e ortaggi. Un modello innovativo di agricoltura sostenibile che sfida la crisi climatica.
"L'aumento delle temperature registrato quest'anno ha persino giovato al nostro raccolto, rendendolo molto più abbondante e di superiore qualità rispetto al passato", sottolinea all'Adnkronos Francesca Picci, marketing specialist di Ocean Reef Group. "Questo avviene perché gli orti sottomarini godono di un netto vantaggio strutturale rispetto alla superficie: la massa d'acqua al di sopra delle nostre biosfere agisce da filtro naturale per i raggi solari, evitando l'irraggiamento diretto ed estremo che colpisce le coltivazioni terrestri. Inoltre, il mare garantisce una temperatura stabile e significativamente inferiore a quella registrata in superficie, creando il microclima ideale per una crescita sana e costante delle piante".
"Nato quasi come un gioco e sviluppandosi come un esperimento da garage - racconta Picci - nessuno immaginava il potenziale di quell’idea così bizzarra. Oggi invece è ben delineato il concetto di Natural Engineering con il quale vogliamo dimostrare che l’ingegneria umana può lavorare con la natura: Nemo’s Garden sfrutta le condizioni spontanee del mare - temperatura costante, pressione, condensazione dell'acqua marina e luce solare filtrata - per coltivare piante edibili senza l'uso di suolo, pesticidi o energia esterna".
Come va il ‘raccolto’? "All'interno delle biosfere è stata testata la coltivazione di più di un centinaio di varietà di piante incluse piante aromatiche, ortaggi e microgreens. Il basilico genovese - spiega Picci - è da sempre la coltura simbolo del progetto, ma la sperimentazione ha portato a eccellenti risultati con menta, melissa, timo e microgreens su cui stiamo concentrando la nostra produzione annuale. Con il nostro raccolto abbiamo recentemente dato vita a prodotti commerciali d’alta gamma come il nostro 1.5 Bar Gin, distillato con le nostre aromatiche coltivate da sei agli 11 metri di profondità. La qualità e la sicurezza dei nostri prodotti sono state ufficialmente riconosciute anche attraverso il raggiungimento della certificazione GlobalGap, l'importante standard internazionale per le buone pratiche agricole".
Possiamo quindi parlare di cibo del futuro? "Sì, ci auguriamo che Nemo's Garden possa essere considerato un tassello importante all’interno dello scenario del cibo del futuro, ma con una precisazione: Nemo's Garden non nasce per sostituire l'agricoltura tradizionale sulla terraferma, bensì per integrarla e offrire una soluzione concreta dove la coltivazione terrestre è ormai diventata impossibile o insostenibile, come nelle zone costiere aride, nelle piccole isole o nelle regioni colpite da forte stress idrico. Utilizzando il mare, che ricopre oltre il 70% della superficie del pianeta, si produce cibo a chilometro zero senza impattare negativamente sull'ambiente. Anzi, abbiamo osservato che le biosfere sottomarine agiscono come vere e proprie barriere artificiali che attraggono la fauna marina e favoriscono la biodiversità locale".
Tra l'altro, i prodotti dell'Orto di Nemo si distinguono per l'aroma intenso. "Le analisi scientifiche e sensoriali condotte sul nostro basilico hanno evidenziato differenze sostanziali rispetto alle coltivazioni terrestri: presenta infatti una concentrazione più elevata di proprietà antiossidanti, polifenoli e oli essenziali, regalando un profilo aromatico e un sapore nettamente più intensi", evidenzia la marketing specialist di Ocean Reef. "Queste caratteristiche uniche sono dovute alla combinazione tra la maggiore pressione atmosferica all'interno della serra (pari a circa 1,5 bar) e la particolare qualità della luce sottomarina. L'acqua di mare agisce infatti come un filtro naturale che assorbe le lunghezze d'onda del rosso, lasciando passare una componente luminosa prevalentemente blu. Questo specifico spettro luminoso, unito all'ambiente iperbarico, attiva i fotorecettori delle piante e ne stimola la risposta metabolica, portandole a produrre maggiori quantità di composti aromatici e sostanze antiossidanti per adattarsi al microclima. Il tutto avviene all'interno di un habitat isolato, del tutto privo di parassiti terrestri e senza alcun impiego di prodotti chimici".