Ucraina-Russia, Putin a Trump: "Nessun piano per aggredire l'Europa"

Colloquio telefonico di un'ora tra i due presidenti. Il leader russo: "Speculazioni su minaccia russa pretesto per Ue per aumentare sostegno a Kiev". Von der Leyen: "Intesa tra i 27 Ue per deroga a Kiev sui Patriot"

Donald Trump e Vladimir Putin - (Afp)
Donald Trump e Vladimir Putin - (Afp)
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08 settembre 2026 | 07.31
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Nuovo colloquio telefonico tra Vladimir Putin e Donald Trump. Un'ora di colloquio tra il leader della Russia e il presidente Usa "costruttivo e molto franco", ha reso noto il consigliere del Cremlino Yuri Ushakov, secondo cui i leader si sono scambiati opinioni sul viaggio a Mosca e Kiev dei rappresentanti della Casa Bianca Steve Witkoff e Jared Kushner.

Cosa si sono detti Trump e Putin

Putin, nel corso della telefonata, ha illustrato la sua posizione su ciò che gli Stati Uniti potrebbero "concretamente" fare per giungere più rapidamente alla fine dei combattimenti in Ucraina e ha dichiarato che la Russia non ha alcun piano aggressivo nei confronti dell’Europa, ha riferito ancora Ushakov e che le speculazioni sulla 'minaccia russa' servono all’Unione europea come pretesto per aumentare il sostegno a Kiev e incrementare le proprie spese militari.

Dal canto suo Trump ha chiaramente sottolineato l'auspicabilità di una rapida conclusione del conflitto ucraino, ha affermato di essere interessato a una svolta nella soluzione durante la sua presidenza e che la fine del conflitto ucraino aprirebbe immediatamente la strada a un pieno ripristino delle relazioni tra Russia e Stati Uniti. Ripristino delle relazioni commerciali che promette enormi vantaggi per entrambi i Paesi.

Putin e Trump hanno quindi concordato di rimanere in contatto e di sentirsi tempestivamente per telefono ogni volta che sarà necessario. E di proseguire il lavoro sulle questioni umanitarie, compresi gli scambi di persone detenute e condannate. "Vale la pena sottolineare che durante la conversazione telefonica è stato concordato di proseguire il lavoro per risolvere le cosiddette questioni umanitarie, compresi gli scambi di persone detenute e condannate", ha dichiarato Ushakov ai giornalisti. Il consigliere ha aggiunto che Putin ha inoltre riconosciuto gli sforzi della first lady Melania Trump "per il ritorno alle proprie famiglie sia dei bambini russi sia di quelli ucraini".

Secondo Ushakov, durante la telefonata Putin ha fornito "un'analisi obiettiva" della situazione nella zona di quella che Mosca definisce "operazione militare speciale" e delle prospettive per il raggiungimento dei suoi obiettivi. "È stato inoltre indicato ciò che gli americani potrebbero concretamente fare per arrivare più rapidamente alla fine delle operazioni militari", ha affermato il consigliere del presidente russo.

Von der Leyen: "Dai 27 ok a deroga a Kiev sui Patriot"

"Insieme al segretario generale della Nato Mark Rutte, accolgo con favore l'accordo degli Stati membri sulla deroga per l'Ucraina per l'acquisto di prodotti cruciali per i sistemi di difesa aerea Patriot". Lo annuncia in una nota la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, ricordando che "il prossimo esborso di 3,2 miliardi di euro consentirà all'Ucraina di proteggere meglio i suoi cieli dagli attacchi indiscriminati della Russia. Ciò si aggiunge agli 8,4 miliardi di euro già erogati nell'ambito del Prestito di Sostegno all'Ucraina, anche per la difesa aerea". "Continueremo a lavorare fianco a fianco per sostenere l'Ucraina e per rafforzare la postura di difesa dell'Europa", afferma von der Leyen.

Da Gb 100 milioni sterline per capacità difesa aerea

Il governo britannico stanzia 100 milioni di sterline (circa 116 mln di euro) per potenziare le capacità di difesa aerea dell’Ucraina questo inverno, anche attraverso la fornitura di missili Patriot. Il Regno Unito fornirà nello specifico "intercettori per la difesa aerea, proiettili di artiglieria di grosso calibro e droni", nell’ambito del proprio contributo a un programma della Nato a sostegno di Kiev. Lo ha annunciato il ministero della Difesa in un comunicato.Il Regno Unito, si sottolinea, "sosterrà l’Ucraina con missili Patriot e altri sistemi di difesa aerea, che saranno consegnati prima dell’inverno. Questi equipaggiamenti aiuteranno l’Ucraina a proteggere le proprie infrastrutture nazionali essenziali, i civili innocenti e le forze armate dagli attacchi russi". L’annuncio del Regno Unito arriva dopo le visite del primo ministro Andy Burnham e del ministro della Difesa britannico Wes Streeting a Kiev, durante le quali hanno ascoltato dal presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky quanto sia importante fornire ulteriore sostegno in vista dell’inverno.Prosegue inoltre l’impegno della Gran Bretagna a fornire oltre 120.000 droni all’Ucraina quest’anno: finora ne sono stati consegnati 25.000, una cifra destinata ad aumentare rapidamente in vista dell’inverno. Tra questi figurano intercettori in grado di abbattere i droni russi, droni da ricognizione che consentono alle Forze armate ucraine di monitorare ciò che accade sul campo di battaglia e oltre le linee nemiche, nonché droni d’attacco che aiutano l’Ucraina a portare il conflitto direttamente sul territorio russo. "Sia il Primo Ministro sia io abbiamo compreso chiaramente, durante le nostre prime visite a Kiev, quanto sia importante sostenere l’Ucraina durante questo inverno, mentre Putin si prepara a usare l’inverno come un’arma, continuando i suoi attacchi barbari contro obiettivi civili ed energetici", commenta il ministro della Difesa britannico Wes Streeting.

La cronaca

Intanto la Russia ha ripreso gli attacchi sull'Ucraina dopo la scadenza della tregua di tre giorni concessa per la visita nella capitale ucraina degli inviati del presidente statunitense Donald Trump Jared Kushner e Steve Witkoff a Mosca e a kiev. Almeno due i morti e dieci i feriti, secondo quanto annunciato dalle autorità militari ucraine.

I raid hanno danneggiato edifici in tutta la capitale, tra cui un condominio di cinque piani nel quartiere di Solomianskyi, mentre alcuni veicoli hanno preso fuoco nel quartiere di Podilskyi. Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko, ha dichiarato che alcune persone erano intrappolate in un edificio residenziale. Intorno alle 5:30 del mattino (02:30 GMT), l'allerta aerea era attiva in una dozzina di regioni dell'Ucraina. L'allerta a Kiev è stata successivamente revocata.

I canali Telegram che monitorano le minacce aeree sull'Ucraina hanno affermato che la Russia ha iniziato a trasportare missili balistici e a spostare bombardieri pesanti dalla parte orientale del paese verso aeroporti più vicini all'Ucraina. Anche la Polonia ha annunciato l'inizio di "operazioni aeree" in seguito all'attacco russo.

Gli attacchi delle forze russe contro Kiev e altre regioni della scorsa notte sono stati "complessi e pianificati per provocare più male possibile", ha scritto Zelensky in un post. Sono stati usati missili balistici, missili da crociera, missili anti nave e droni a propulsione. "Ci sono danni significativi a edifici residenziali e ad altre infrastrutture a Kiev", dove dieci persone sono rimaste ferite, 13 sono state salvate dai soccorritori e due sono morte", ha scritto.

Nella regione di Kiev sono state colpite "infrastrutture critiche", in quella di Odessa, "un mercato", due persone sono state ferite a Kharkiv, dove è stato danneggiato un condominio. Attaccata la locomotiva del treno fra Kiev e Sumy alla stazione di Sumy. Colpite anche le regioni di Zaporizhzhia e Dnipro. Sono stati abbattuti 175 mezzi aerei "ma sfortunatamente non tutti: malgrado risultati molto positivi contro missili da crociera, i missili balistici rimangono molto difficili da intercettare", ha quindi aggiunto Zelensky sottolineando che anche oggi ci saranno altri colloqui con esponenti dei paesi europei e usa e delle compagnie per il rifornimento di sistemi e anche per quanto serve per il nuovo sistema di difesa ucraino Freyja.

No di Lavrov a nuova tregua raid contro navi in Mar Nero

No del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov all'introduzione di una tregua dei raid contro obiettivi civili nel Mar Nero. "E' impossibile da verificare", ha affermato, in una intervista al sito di notizia 'Sama Menshova'. A Kiev "si stanno rendendo conto che non sopravviveranno all'inverno. Che qualcosa deve essere fatto. Hanno proposto ai turchi, e li hanno persuasi, a impegnarsi per introdurre una moratoria russo ucraina degli attacchi contro le navi che trasportano merci civili nel Mar Nero. Era già questa la situazione tre anni fa, quando è stata introdotta l'Iniziativa del Mar Nero proposta dal segretario generale dell'Onu Antonio Guterres e che avevamo accettato", ha spiegato il ministro russo.

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