Ucraina, nuovi raid della Russia. Lavrov attacca Meloni. Zelensky: "Pronti a compromessi"

Kiev: "12 morti in 24 ore". Il ministro degli Esteri russo: "Da alcuni Paesi come Italia periodicamente segni di realismo. Cessate il fuoco? Solo per guadagnare tempo"

Sergey Lavrov - (Afp)
Sergey Lavrov - (Afp)
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09 settembre 2026 | 13.11
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Nuovi raid della Russia in Ucraina che denuncia 12 morti nelle ultime 24 ore. E mentre il Cremlino auspica una ripresa dei negoziati trilaterali tra Mosca, Washington e Kiev in un prossimo futuro, arriva l'attacco di Lavrov a Meloni.

Le parole di Lavrov

Da alcuni Paesi come Italia periodicamente ci sono segni di realismo, "anche se dietro si nasconde il desiderio di guadagnare tempo'. Ad affermarlo è il ministro degli Esteri russo, Sergey Lavrov nel corso della trasmissione russa 'Il Grande Gioco'."Oltre a coloro che, in preda alla furia - non trovo altra parola- , esigono il ripristino dei confini del 1991 per rinchiudere nuovamente in un vero e proprio campo di concentramento le persone di cultura russa che da secoli vivono su queste terre –esiste anche un altro gruppo, nel quale osserviamo periodicamente segni di realismo", come il presidente della Finlandia e la premier italiana "stanno iniziando a parlare della necessità di un cessate il fuoco immediato anche se dietro si nasconde il desiderio di guadagnare tempo", ha detto.

"Ma la maggior parte di coloro che lanciano appello, che invocano una tregua, una volta fermati i combattimenti, non riconosceranno nulla di ciò che la Russia controlla attualmente. Alcuni - sottolinea Lavrov - sostengono invece che, per così dire, occorra congelare d’urgenza la situazione, fornire immediatamente all’Ucraina - alla parte che rimarrà - garanzie paragonabili all’articolo 5 del Trattato di Washington e dispiegare, nel territorio che rimarrà sotto il controllo di Kiev, forze internazionali di stabilizzazione. Abbiamo già reagito a ciò. Abbiamo affermato che qualsiasi persona in divisa militare e qualsiasi struttura militare costituiscono per noi un obiettivo legittimo, e che non può assolutamente esserci alcun’ipotesi che, di fatto, riproduca l’adesione alla Nato senza formalizzarla giuridicamente".

Ma la cosa più importante, sottolinea ancora Lavrov, "è che sia coloro che sono disposti a tornare solo ai 'confini del 1991' e si pronunciano per la cessazione immediata delle ostilità, sia coloro che sostengono la cessazione delle ostilità con un accenno al riconoscimento di ciò che è realmente accaduto nel sud-est dell’Ucraina dopo che, in risposta alla guerra scatenata contro di noi per mano del regime di Kiev, abbiamo avviato un’operazione militare speciale, – sia gli uni che gli altri parlano di mantenere il regime che attualmente governa a Kiev. E ciò significa le caratteristiche di questo regime che ho già illustrato: nazismo, russofobia aggressiva, violazione dei diritti umani, dei diritti linguistici e della libertà di religione. Tutto ciò, tutti questi 'valori europei', saranno consolidati una volta giunta a termine, in un modo o nell’altro, la fase militare". Per quanto riguarda le elezioni, sottolinea Lavrov, "ora tutti sostengono che no, non sia necessario procedere in tal senso. Sarebbe del tutto strano sentire obiezioni contro le elezioni da parte degli americani – ogni due anni si tengono elezioni 'come se nulla fosse'. Anche in questo caso gli americani danno prova di realismo. L’Europa, invece, vuole mantenere un regime apertamente russofobo e aggressivamente neonazista. Questo è il piano europeo. Non vedo come il popolo russo possa accettare un simile epilogo".

Cremlino auspica ripresa negoziati trilaterali tra Mosca, Washington e Kiev in prossimo futuro

La Russia si aspetta che i negoziati trilaterali tra Russia, Stati Uniti e Ucraina "riprendano nel prossimo futuro", ha affermato quindi il portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov durante un briefing, come riferito dall'agenzia di stampa russa 'Tass'. "Esiste un'iniziativa comune, una volontà politica comune, già confermata, di procedere verso la ripresa dei negoziati trilaterali", ha sottolineato Peskov, escludendo la possibilità che venga elaborata a breve una roadmap per la soluzione del conflitto. "Ci auguriamo che, nel prossimo futuro, questi negoziati possano riprendere. E continuiamo a mantenere i contatti con i nostri colleghi americani", ha aggiunto.

Zelensky: "Pronti a compromessi ma ci servono difese aeree"

L'Europa "deve avere un ruolo nei negoziati perché si parla della sicurezza dell'Ucraina e dell'intero Occidente", ha detto il presidente ucraino in una conversazione con diversi media internazionali, fra cui La Stampa, aggiungendo che sul tavolo ci sono alcune idee valide e interessanti per affrontare la fine del conflitto. Ma "fino ad allora - puntualizza - saranno vitali i pacchetti di armamenti Usa per la difesa antimissile". Parlando di Mykhailo Fedorov, l'ex ministro della Difesa ucraino reclutato dal ministro della Difesa Guido Crosetto come consigliere per l'innovazione e le nuove tecnologie militari, Zelensky dichiara che "non lo vedo né lo sento da molto tempo. Mi dicono che si trovano all'estero. Non ho dettagli: nessuna chiamata, nessun messaggio".

Riferendosi alle recenti visite a Mosca e a Kiev di Steve Witkoff e Jared Kushner, il capo dello Stato ucraino ringrazia la parte americana "per aver contribuito a sbloccare i negoziati tra ucraini e russi. Abbiamo avuto una notte difficile, con molti feriti e morti: porgo le mie condoglianze alle famiglie. Abbiamo parlato delle nostre necessità, soprattutto del pacchetto invernale e di quello per la difesa contro i missili balistici. La nostra aviazione ha lavorato molto bene, sono stati abbattuti alcuni missili balistici e più di tre dozzine di missili da crociera. In totale erano circa 180 obiettivi e ne è stato abbattuto il 90%, è passato un solo missile da crociera. È un buon risultato, ma non è sufficiente. Abbiamo bisogno di missili. Stiamo preparando il programma Freyja e spero che gli Stati Uniti lo sostengano".

La cronaca

Intanto almeno 12 persone sono state uccise e altre 71 ferite negli attacchi russi avvenuti in Ucraina nelle ultime 24 ore, secondo quanto riferito dalle autorità locali. A Kiev, nove persone sono rimaste ferite in seguito a un attacco aereo russo avvenuto in mattinata e che ha colpito un edificio residenziale di 24 piani nel quartiere di Darnytskyi, ha dichiarato il sindaco Vitali Klitschko. Nell'oblast della capitale, gli attacchi russi hanno causato due morti e sette feriti, tra cui due bambini, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione statale regionale di Kiev. Complessivamente, 31 siti sono stati danneggiati in tutta la regione, tra cui 11 case, due condomini, cinque stabilimenti di produzione e magazzini, un edificio amministrativo, un edificio di servizio e 12 veicoli, ha affermato Tkachenko.

Gli attacchi russi contro Kiev sono ripresi quasi immediatamente dopo una breve pausa legata alla visita nella capitale degli inviati statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, con i droni russi che hanno preso di mira la città per tutto il giorno e la notte. Le forze russe hanno lanciato 196 droni d'attacco di tipo Shahed, inclusi droni a reazione, in diverse zone dell'Ucraina, secondo quanto riferito dall'Aeronautica militare statunitense. Le forze russe hanno anche lanciato missili balistici Iskander-M dalla Crimea e missili da crociera S8000 Banderol dal Mar d'Azov. L'Aeronautica militare non ha specificato il numero di missili lanciati.

Quattro persone, tra cui un bambino, sono invece rimaste uccise in un attacco di droni avvenuto nella notte a Novorossiysk, secondo quanto riportato dal governatore della regione di Krasnodar, Veniamin Kondratyev. "La scorsa notte, le nostre truppe hanno respinto un massiccio attacco di droni nemici nella regione. L'attacco principale ha colpito Novorossiysk. Purtroppo, quattro persone sono rimaste uccise, tra cui un bambino", si legge in un comunicato. Secondo quanto dichiarato dal responsabile regionale, altri 29 residenti sono rimasti feriti, tre dei quali versano in gravi condizioni. Una chiesa ortodossa, un asilo nido, tre edifici privati e cinque palazzi residenziali sono stati danneggiati, ha aggiunto Kondratyev .

Le forze russe hanno parlato di 596 droni ucraini abbattuti durante la notte. Lo ha dichiarato il ministero della Difesa di Mosca, dopo che ieri il presidente russo Vladimir Putin ha avuto colloqui con il suo omologo statunitense sulle modalità per risolvere il conflitto in Ucraina.

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