Usa-Iran, lievi progressi nei negoziati. Rubio: "Possibile accordo con Teheran già oggi"

Da Nuova Delhi il segretario di Stato americano parla di una possibile intesa anche grazie alla mediazione del Pakistan

Marco Rubio - Afp
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23 maggio 2026 | 07.51
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C'è "la possibilità" che l'Iran accetti l'accordo con gli Stati Uniti già oggi. Il segretario di Stato americano Marco Rubio apre a un'intesa a breve da Nuova Delhi, riconoscendo che ci sono stati ''lievi progressi'', anche grazie alla mediazione del Pakistan.

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La svolta è vicina?

Una svolta del tutto inattesa, visto che la Cnn ha rivelato che i consiglieri per la sicurezza nazionale avrebbero presentato ieri a Donald Trump diverse opzioni per riprendere la guerra contro l'Iran. Durante la riunione il presidente si sarebbe detto "frustrato" per l'andamento del negoziato con Teheran.

La guerra contro l'Iran "finirà presto", ha detto intanto il presidente americano nel corso di un comizio a Suffern, ribadendo che Teheran "muore dalla voglia" di fare un accordo: "Vedremo cosa succederà, ma li abbiamo colpiti duramente e non avevamo altra scelta, perché l'Iran non può avere un'arma nucleare, non può averla". In una giornata in cui si sono rincorse news e rumors sui negoziati tra Iran e Usa e sull'annuncio di un accordo che potrebbe arrivare a ore, una notizia arriva quindi a sparigliare le carte: secondo quanto riferito ad Axios, Trump ha sollevato la possibilità di "un'ultima grande operazione militare, dopo la quale potrebbe dichiarare la vittoria e porre fine alla guerra".

Iran: "Ricostruite capacità militari durante cessate il fuoco

Il capo negoziatore iraniano, Mohammad Baqer Ghalibaf, ha intanto riferito al capo dell'esercito pakistano, Asim Munir, che le forze armate di Teheran hanno "ricostruito" le proprie capacità durante il cessate il fuoco e ha avvertito che, "se gli Stati Uniti ricominceranno scioccamente la guerra", le "conseguenze saranno più devastanti e amare". Lo riportano i media iraniani.

Ghalibaf ha inoltre dichiarato che la Repubblica Islamica "non scenderà a compromessi" su quelli che ha definito "i diritti della nazione e lo Stato iraniano".

La "bozza finale" dell'accordo

Intanto, la tv satellitare al-Arabiya ha riportato ieri alcuni dei punti contenuti nella "bozza finale" di un possibile accordo tra i due Paesi con la mediazione del Pakistan: fine delle operazioni militari e della guerra mediatica, cessate il fuoco immediato tra Iran e Usa, totale e senza condizioni su tutti i fronti, garanzie per la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Golfo di Oman. Secondo le fonti citate dalla testata, un annuncio potrebbe arrivare presto. Un particolare, quest'ultimo, che non viene invece indicato dal servizio arabo dell'emittente che si limita a parlare di cauto ottimismo citando fonti pakistane.

Secondo quanto riportato, il testo prevede inoltre un impegno reciproco delle parti a non colpire infrastrutture militari, civili o del settore economico, l'impegno a rispettare sovranità, integrità territoriale e principio di non interferenza negli affari interni, oltre a un meccanismo congiunto per monitorare l'attuazione dell'intesa e risolvere dispute. Negoziati sulle questioni irrisolte inizierebbero entro sette giorni e una revoca graduale delle sanzioni americane viene indicata in cambio dell'impegno dell'Iran rispetto ai termini dell'accordo.

La fonte pakistana al canale in arabo ha sottolineato che "non esiste alternativa a un accordo provvisorio tra Stati Uniti e Iran". La fonte ha inoltre confermato che "ridurre le divergenze non è facile perché entrambe le parti hanno richieste elevate". La fonte ha poi indicato che "i contatti continuano per ridurre il divario sulle questioni dell'uranio e dello Stretto di Hormuz". La fonte ha osservato che "il punto critico nei negoziati è stato, e rimane, come gestire l'uranio altamente arricchito" e ha aggiunto che "le questioni principali dell'accordo richiedono un lungo periodo di negoziazione". Infine, la fonte ha affermato che il Pakistan ripone grande speranza nella Cina per far progredire il potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran.

Araghchi vede capo Esercito Pakistan e sente ministri regione

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto intanto ieri un lungo incontro, "durato fino a tarda sera" con il capo dell'esercito pachistano, Asim Munir, in visita a Teheran. Lo riferisce il ministero degli Esteri in un post su Telegram, nel quale si precisa che Araghchi e Munir "hanno avuto uno scambio di vedute sugli ultimi sforzi ed iniziative diplomatiche per prevenire un'escalation delle tensioni".

Intanto, nelle ultime ore il ministro degli Esteri ha avuto colloqui telefonici con i colleghi di Turchia, Iraq, Qatar e Oman. In particolare, con il capo della diplomazia di Muscat, Badr al Busaidi, riferisce l'agenzia di stampa Tasnim, ha discusso "gli ultimi sviluppi regionale e gli sforzi diplomatici in corso per la fine della guerrra".

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