Lussemburgo, vescovo Suetta su ok all'aborto in Costituzione: "Deriva da effetto tsunami"

Il monsignore parla di "gravissimi attentati alla vita" che, purtroppo, "in Europa dilagano"

Monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia - Sanremo - Foto dal sito della diocesi
Monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia - Sanremo - Foto dal sito della diocesi
17 giugno 2026 | 16.10
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“La deriva è iniziata da tempo” ed è come un “effetto tsunami”. Monsignor Antonio Suetta, vescovo di Ventimiglia-Sanremo da sempre attento ai temi legati alla vita, sintetizza in questi termini l'inserimento del diritto ad abortire in Costituzione da parte del Lussemburgo. “Si registra una deriva iniziata da molto tempo sempre col solito metodo: partendo col mettere in rilievo gli aspetti che potrebbero sembrare umanamente pietosi, la scusa inconsistente che si apra un varco molto circoscritto con paletti rigidi, poi, di fatto le vicende a cui assistiamo si rivelano invece come il muro di una diga a cui è stato tolto un piccolo mattone e alla fine il piccolo varco diventa uno squarcio e il muro cade a terra e la diga devasta”, osserva all’Adnkronos il vescovo.

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“Questo - dice - è ciò che succede con questi attentati alla vita che io giudico gravissimi tanto per quanto riguarda la vita nascente quanto per quanto concerne il fine vita ma anche quanto ci sta in mezzo. Se pensiamo alla procreazione medicalmente assistita è un altro ambito in cui l’ignoranza è diffusissima , gli oltraggi alla dignità della vita sono all’ordine del giorno. Purtroppo, soprattutto, in Europa si deve registrare con grande tristezza che questa prospettiva contraria alla vita e al rispetto della sua dignità dilaga”.

E’ un effetto tsunami? “Ormai è così - conferma il vescovo-. Purtroppo c’è una esemplarità negativa. Queste cose vengono sempre vendute come fossero progressi di civiltà o presidi di libertà e passano nella coscienza delle persone . Si registra, poi, una congiura del silenzio per cui è sempre più difficile, per chi vuole approfondire argomenti scientifici, dimostrare che queste cose non sono progressi di civiltà ma sono contro la vita”. Nonostante il quadro tracciato, monsignor Suetta dice che la speranza non è persa: “La vedo perché tante persone si accorgono del grande inganno. Quando si tocca il fondo poi si risale”.

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