Secondo il Nyt non è chiaro quanti siano in totale gli agenti sospesi dal servizio dal momento che l'infermiere è stato colpito più volte
Sono stati sospesi dal servizio i due agenti federali della Border Patrol sotto accusa per aver ucciso Alex Pretti a Minneapolis. Lo riferiscono i media statunitensi. Il New York Times ha precisato tuttavia che non è ancora chiaro quanti agenti siano stati sospesi dal servizio dal momento che l'infermiere è stato colpito più volte dopo essere stato scaraventato a terra durante un controllo sabato scorso.
Stamane la Cnn in esclusiva, citando un rapporto iniziale del Dipartimento per la sicurezza interna al Congresso, aveva spiegato che gli agenti federali che hanno sparato a Pretti sarebbero due. Nel documento, tratto dall'indagine iniziale della Customs and Border Protection sulla sparatoria di Pretti, si legge che un agente ha urlato più volte "Ha una pistola", prima che due sparassero mentre Pretti veniva tenuto a terra. "Il personale della Customs and Border Protection ha tentato di arrestare Pretti. Pretti ha opposto resistenza e ne è seguita una colluttazione", si legge nel rapporto.
Durante la lotta, un agente della Border Patrol ha gridato più volte: "Ha una pistola!". Circa cinque secondi dopo, un agente della Border Patrol ha esploso colpi con la propria Glock 19 di ordinanza, mentre un ufficiale della CBP ha sparato con una Glock 47, sempre di dotazione ufficiale. Il rapporto non specifica se entrambi gli agenti abbiano effettivamente colpito Pretti, aggiunge la Cnn.
Il rapporto, prosegue l'emittente, aggiunge che "dopo la sparatoria, un agente ha dichiarato di essere in possesso dell'arma da fuoco di Pretti. Successivamente, la Border police ha autorizzato e sequestrato l'arma di Pretti nel suo veicolo". Il personale di polizia "ha tagliato i vestiti di Pretti e gli ha prestato assistenza medica applicando dei sigilli sul petto delle sue ferite", si legge nel rapporto.
Secondo la ricostruzione, prima degli spari un agente della Border Patrol era stato affrontato da due donne che soffiavano in fischietti. L’agente avrebbe ordinato loro di spostarsi dalla carreggiata; al rifiuto, le avrebbe allontanate fisicamente. Una delle due si sarebbe quindi avvicinata a un uomo, successivamente identificato come Alex Jeffrey Pretti, 37 anni, cittadino statunitense.
Gli agenti hanno tentato di arrestarlo, ma Pretti ha opposto resistenza e ne è nata una violenta colluttazione. Oltre dieci minuti dopo la sparatoria, i servizi di emergenza dei vigili del fuoco di Minneapolis hanno trasportato Pretti all’Hennepin County Medical Center, dove è stato dichiarato morto alle 9:32 del mattino. L’autopsia sarà eseguita dall’Ufficio del medico legale della contea di Hennepin, che renderà noti i risultati ufficiali al termine degli accertamenti.