Nato, ambasciatore Lituania a Roma: "Russia sempre più irresponsabile, grazie a Italia per sicurezza nostri cieli"

"Dopo il drone abbattuto dagli Eurofighter italiani, serve un cambio di passo degli Alleati sulle capacità di difesa"

Nato, ambasciatore Lituania a Roma:
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16 settembre 2026 | 14.40
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Il livello di minaccia sul fianco orientale della Nato resta "elevato" e l'episodio del drone entrato nello spazio aereo lituano e abbattuto dagli Eurofighter italiani conferma la necessità di mantenere alta l'attenzione e di un cambio di passo degli Alleati sullo sviluppo delle proprie capacità di difesa. A sottolinearlo in un'intervista all'Adnkronos è l'ambasciatore lituana a Roma, Dalia Kreiviene, secondo cui l'incursione del 15 settembre si inserisce in un quadro di crescente pressione sull'Alleanza. Vilnius, spiega, considera sempre più importante la presenza degli Alleati e in particolare il contributo italiano alla protezione dei cieli del Paese baltico.

Dopo l'ingresso del drone nello spazio aereo lituano e il suo abbattimento da parte degli Eurofighter italiani della missione Nato, quanto è grave, dal punto di vista di Vilnius, il livello di minaccia sul fianco orientale dell'Alleanza? E quali elementi avete oggi per chiarire l'origine e la natura del drone?

"Il livello di minaccia sul fianco Est della Nato rimane elevato. La Russia e la Bielorussia continuano a svolgere diverse attività ostili: sabotaggi, atti di diversione, strumentalizzazione dell'immigrazione illegale, terrorismo sponsorizzato dallo Stato e altro ancora. Al momento riteniamo che la Russia agisca in modo sempre più irresponsabile, che stia intensificando l’escalation della situazione, quindi la probabilità di tali azioni e incidenti aumenta. Le indagini sull'incursione del drone nel territorio lituano il 15 settembre sono ancora in corso, per il momento è stato formalmente confermato che il drone proveniva dal territorio bielorusso ed era armato con esplosivi".

Il fatto che siano stati proprio i caccia italiani, impegnati nella missione di Air Policing della NATO in Lituania, a intervenire viene letto a Vilnius come una dimostrazione concreta della solidarietà alleata. Quanto è importante, in questo momento, la presenza militare italiana per la sicurezza del Paese e quali ulteriori misure ritenete necessarie?

"Prima di tutto, desidero rivolgere un sentito ringraziamento ai nostri alleati italiani per il prezioso contributo alla protezione dei cieli della Lituania. Esprimo inoltre la mia gratitudine al Ministro della Difesa della Repubblica Italiana, Guido Crosetto, per la sua visita in Lituania, nonché per la costante attenzione e la tempestiva e proficua collaborazione, fondamentali per rafforzare la sicurezza dello spazio europeo e dell'intera Alleanza.

Allo stesso tempo tengo a precisare che, in base alle decisioni del vertice Nato di Ankara, la missione di Nato Air Policing è stata trasformata in una missione di difesa aerea. La presenza dell'Italia e degli altri Alleati sia in Lituania che negli altri Paesi alleati della Nato sul fianco Est, rappresenta un importante segnale di solidarietà e contribuisce in modo significativo alla difesa e alla deterrenza della Nato, nonché al contrasto della minaccia russa.

Nella notte del 15 settembre, in Lituania, un'operazione rapida e professionale ha dimostrato concretamente la forza della nostra unità e della nostra capacità di agire insieme. È un messaggio chiaro: la Nato resta vigile, determinata e pronta a intervenire per garantire la sicurezza dei suoi Alleati".

Dopo questo episodio e i recenti allarmi che hanno coinvolto anche l'aeroporto di Vilnius, la Lituania intende chiedere un rafforzamento della difesa aerea e della sorveglianza dello spazio aereo NATO? E quali aspettative avete dall'Italia e dagli altri alleati?

"I continui incidenti legati a droni e missili nello spazio aereo della Nato sono tentativi della Russia di mettere alla prova la Nato. Queste tattiche di escalation non possono diventare la nuova normalità. È pertanto di vitale importanza che la missione di difesa aerea della Nato disponga di tutte le capacità necessarie, adeguate al livello della minaccia, e sia pronta a neutralizzare le minacce emergenti. L’abbattimento di un drone sopra la Lituania è un ottimo esempio che illustra l’unità e la determinazione degli Alleati nel difendere lo spazio aereo e il territorio della Nato. La Lituania stessa sta investendo attivamente nel rafforzamento della propria difesa aerea, in particolare in risposta alla minaccia rappresentata dagli oggetti che volano a bassa quota e a bassa velocità. Riteniamo che tutti gli Alleati debbano accelerare la modernizzazione e lo sviluppo delle proprie capacità di difesa".

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