Ucraina, svolta di Tokyo: più sostegno a Kiev, verso l'adesione al Purl

Il Giappone mostra sempre più interesse verso un'iniziativa, guidata dalla Nato e dagli Stati Uniti, per coordinare l'acquisto e la consegna all'Ucraina di armi di produzione americana

Soldati in Ucraina (Fotogramma/Ipa)
Soldati in Ucraina (Fotogramma/Ipa)
10 febbraio 2026 | 14.48
LETTURA: 2 minuti

Il Giappone si prepara ad aderire al Purl, l'iniziativa guidata dalla Nato e dagli Stati Uniti per coordinare l'acquisto e la consegna all'Ucraina di munizioni ed equipaggiamenti di produzione americana. Lo riferisce l'emittente pubblica Nhk, citando fonti interne all'Alleanza atlantica.

Che cos'è il Purl

Il meccanismo, creato nel luglio 2025, serve a velocizzare e rendere più stabile la catena di approvvigionamento verso Kiev, attraverso un coordinamento centralizzato tra i Paesi contributori. Grazie al Purl, sono già stati forniti, tra l'altro, missili per i sistemi di difesa aerea Patriot.

Secondo fonti Nato Tokyo formalizzerà a breve la partecipazione, contribuendo con fondi destinati esclusivamente a materiali difensivi non letali, come radar e giubbotti antiproiettile, nel rispetto dei suoi vincoli costituzionali. Il Giappone ha già informato diversi Paesi dell'Alleanza e l'Ucraina dei propri piani.

Il 24 febbraio quarto anniversario dell'invasione russa

L'iniziativa arriva mentre il 24 febbraio cadrà il quarto anniversario dell'invasione russa, in un contesto in cui il sostegno a Kiev da parte di diversi Paesi occidentali appare condizionato da pressioni politiche interne. L'ingresso del Giappone viene interpretato dalla Nato come un segnale simbolico e strategico rilevante, pur limitato a forniture non offensive.

Tokyo è tra i Paesi asiatici più attivi sul dossier ucraino: ha imposto sanzioni contro Mosca, inviato aiuti umanitari e rafforzato il coordinamento con Stati Uniti ed Europa. Per il governo giapponese, il conflitto non riguarda solo l'Europa, ma un precedente che potrebbe legittimare l'uso della forza per modificare i confini, con ricadute dirette anche in Asia, da Taiwan al Mar Cinese Orientale.

La premier Sanae Takaichi, fresca di netta vittoria alle ultime elezioni politiche, ha sottolineato più volte che sostenere l'Ucraina rafforza la deterrenza globale: contenere la Russia serve a evitare che l'uso della forza diventi uno strumento accettato nella politica internazionale. In questo contesto, la cooperazione con la Nato è considerata un elemento centrale non solo per la sicurezza europea, ma anche per quella del Giappone.

Riproduzione riservata
© Copyright Adnkronos
Tag
Vedi anche


SEGUICI SUI SOCIAL

threads whatsapp linkedin twitter youtube facebook instagram

ora in
Prima pagina
articoli
in Evidenza