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Piano 'Salva casa', via libera del Cdm. Salvini: "Lo avevamo promesso, lo abbiamo approvato"

Il ministro: "Inserito criterio di edilizia libera per vetrate amovibili e tende da sole, aumenta tolleranza costruttiva, più semplice il cambio di destinazione d'uso"

Matteo Salvini
Matteo Salvini
24 maggio 2024 | 10.43
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Si è conclusa a Palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri, dopo poco più di un'ora. Il Cdm ha dato il suo via libera al decreto 'salva casa'. "Lo avevamo promesso e lo abbiamo fatto: approvato in consiglio dei ministri il decreto salva-casa", le parole ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini.

Nel decreto legge "ci sono interventi su piccole irregolarità che riguardano la vita di tutti giorni: verande, tende soppalchi, gradini, grondaie, finestre, pareti e porte interne. Tutto quello che c'è all'interno delle abitazioni", sottolinea.

Il piano prevede "l’inserimento nel criterio di edilizia libera per vetrate panoramiche amovibili, tende e altre opere di protezione dal sole e dagli agenti atmosferici", spiega quindi il ministro. Il decreto prevede inoltre "l’ampliamento delle tolleranze costruttive ed esecutive, la semplificazione dell’accertamento di conformità eliminando la doppia conformità" (che d’ora in poi verrà richiesta solo nei casi più gravi), afferma il ministro. Con il decreto legge vengono quindi introdotte ''tolleranze costruttive tra il 2% e 5% in base alla superficie". La misura, dice, "è una grande opera di semplificazione, sburocratizzazione e liberazione di denari, immobili e energie. Conto che, con questa quantità di immobili regolarizzati che possono tornare sul mercato, possano anche avere un riscontro positivo in termini di diminuzione del costo del mattone".

E ancora: semplificazione del cambio di destinazione d'uso di singole unità immobiliari, "nel rispetto delle normative di settore e di eventuali specifiche condizioni comunali", continua il ministro. Il provvedimento prevede, inoltre, "la fine del paradosso del silenzio rigetto, con l’introduzione del silenzio assenso: vale a dire che se l’amministrazione non risponde, entro i termini prestabiliti, l'istanza si considera accettata".

Il dl salva-casa è ''un decreto di buonsenso che regolarizza piccole difformità, liberando finalmente gli uffici comunali da milioni di pratiche edilizie e restituendo il pieno utilizzo degli immobili ai legittimi proprietari. Lega sempre a difesa delle case degli italiani!'', aggiunge.

"Sono molto soddisfatto. Una volta pubblicato in Gazzetta ufficiale entrerà nelle case di milioni di italiani in maniera positiva e risolutiva", ha poi detto il ministro nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il via libera. Il provvedimento, aggiunge, "taglia i tempi della burocrazia" ed è "una rivoluzione culturale".

Il decreto legge salva casa "non è un condono sull'esterno". "La maggior parte delle case degli italiani ha dei problemi decennali" che riguardano la "suddivisione dei locali interni, diversa rispetto alla piantina originale, e che non comporta alcun carico diverso e che a dl pubblicato, spero da lunedì, conto che faccia andare tantissima gente in comune a pagare quello che deve", continua Salvini. I comuni, grazie al decreto legge, ''liberano i propri uffici tecnici da alcuni milioni di pratiche, stimante in 4 milioni di pratiche per difformità di 3 centimetri della finestra rispetto alla luce originaria. Il comune incassa, il cittadino paga e rientrare in pieno possesso del suo bene. Può vendere, comprare, rogitare e mutuare", dice.

Gli altri temi in Cdm

Il Consiglio dei ministri era chiamato a esaminare anche il dl "in materia di sport, di sostegno didattico agli alunni con disabilità e per il regolare avvio dell'anno scolastico 2024/2025"; la delega al governo "per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea"; il disegno di legge con le disposizioni in materia di "sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali".

L'ordine del giorno prevedeva inoltre: decreto legislativo sulla "revisione del sistema sanzionatorio tributario"; schema di decreto del Presidente della Repubblica con "modifiche al regolamento recante criteri e procedure per l'utilizzazione della quota dell'otto per mille dell'Irpef devoluta alla diretta gestione statale di cui al decreto del Presidente della Repubblica 10 marzo 1998, n. 76"; schema di decreto del Presidente del Consiglio - "regolamento recante modifiche al decreto del Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 90, concernente il testo unico delle disposizioni regolamentari dell'ordinamento militare, in materia di organizzazione del Ministero della difesa"; leggi regionali; varie ed eventuali.

Salva casa, la bozza

Dalle norme per tende e vetrate alle misure per le pompe di calore e "lievi difformità" fino ai nuovi parametri per le "tolleranze costruttive". Sarebbero queste alcune delle misure contenute nel decreto casa, fortemente voluto dal vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, secondo la bozza che l'Adnkronos ha potuto visionare e che si compone di tre articoli.

Decreto sport, nasce l'agenzia per vigilare sui conti

Nella bozza del decreto 'Misure in materia di sport, di lavoro sportivo e della relativa disciplina fiscale' spicca l'articolo 2, che fa riferimento alla Commissione indipendente per la verifica dell’equilibrio economico e finanziario delle società sportive professionistiche. L'organo, in sostanza, vigilerà sui conti dei club, del calcio e non solo.

"La Commissione svolge attività di controllo e vigilanza sulla legittimità e regolarità della gestione economica e finanziaria delle società sportive professionistiche partecipanti ai campionati relativi a discipline di sport di squadra al fine di verificare il rispetto dei principi di corretta gestione, il mantenimento dell’equilibrio economico e finanziario e il funzionamento dei controlli interni", si legge nel testo. Un'attività di vigilanza che comprende anche controlli sui documenti e ispezioni, con l'obiettivo ultimo di certificare "la regolarità della gestione economica e finanziaria delle società sportive professionistiche, mediante pareri obbligatori che sono trasmessi alle rispettive federazioni sportive nazionali per l’adozione dei provvedimenti di competenza concernenti l'ammissione, la partecipazione e l'esclusione dalle competizioni professionistiche, e di ogni altro provvedimento conseguente".

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