Referendum Giustizia, Meloni: "Se vince il 'no' saranno gli italiani a pagarla, non il governo"

"Se noi non riusciamo a cambiare in Italia quello che non funziona adeguatamente, non cresceremo mai"

Referendum Giustizia, Meloni:
18 marzo 2026 | 20.20
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La presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene oggi, mercoledì 18 marzo, sul tema del referendum della Giustizia sottolineando come sia "dispiaciuta per la politicizzazione" perché, dice al Tg1, "la riforma non è né di destra né di sinistra". "E' una riforma di buon senso", aggiunge, sottolineando come "non avremo altre occasioni". ''Non temo nessun tipo di contraccolpo. L'unico contraccolpo che temo è che chiaramente se la riforma non passa, saranno gli italiani a pagarlo, non il governo''.

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"Mi è dispiaciuto di vedere molte persone autorevoli dover diffondere notizie false per convincere le persone a votare no" sostiene, chiedendo agli italiani" di "andare a votare guardando al merito della riforma che davvero incide sul loro futuro''. ''Ho già detto che non mi dimetterò", ''perchè i governi cadono quando non hanno le maggioranze a sostenerli. La nostra maggioranza è solida, lo è stata anche in questa campagna elettorale''.

"Questa - ha assicurato - è una riforma di buon senso, è una riforma sull'efficienza, sulla meritocrazia, sulla responsabilità nella giustizia, che fa tre cose sostanziali: separa le carriere per avere un processo più giusto, riforma il Csm per liberare la magistratura dal controllo della politica, introduce l'Alta corte disciplinare, perchè finalmente anche i magistrati che sbagliano se ne assumono la responsabilità. E penso che se non riuscissimo ora a fare una riforma del genere non avremmo altre occasioni'', ha ammonito Meloni.

Questa è "una riforma della quale noi discutiamo da qualche decennio, ma che nessuno era riuscito a fare, perché è fondamentale per modernizzare questa nazione, perché se noi non riusciamo a cambiare in Italia quello che non funziona adeguatamente, non cresceremo mai".

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