A causa di un guasto tecnico. Disagi soprattutto a Heathrow. Martedì annullati 1.000 voli
Sono 177 i voli previsti da e per gli aeroporti del Regno Unito già cancellati nella giornata di oggi, mercoledì 9 settembre , ha riferito Flightradar24, sito specializzato nel monitoraggio del traffico aereo, ma la situazione sembra ora in graduale ripresa sebbene ci siano ancora ritardi e cancellazioni.
Il direttore di National Air Traffic Services (Nats), Martin Rolfe, ha escluso che all'origine del caos negli aeroporti britannici ci sia un attacco informatico. Intervenendo al programma Today di Bbc Radio 4, ha affermato di "assumersi pienamente la responsabilità di quanto accaduto". Per quanto riguarda le cause all'origine del problema negli aeroporti britannici in particolare le partenze dagli scali londinesi di Heathrow, Gatwick, Stansted e London City ma anche a Manchester, Edimburgo, Birmingham, Belfast ed East Midlands Rolfe non si è sbilanciato: "Condurremo un’indagine molto, molto approfondita e completa. Al momento abbiamo escluso un attacco informatico. Non riteniamo che si sia trattato di un cyberattacco".
Oltre 1.900 voli sono stati cancellati da quando ieri Nats ha avuto un problema tecnico fino alle 5 di questa mattina. Nello specifico ieri sono stati cancellati 1.750 voli in arrivo e in partenza dagli aeroporti del Regno Unito (902 partenze e 860 arrivi su 5.800 programmati) mentre oggi finora sono stati cancellati 153 voli (55 partenze e 98 arrivi).
Ovviamente, sottolinea Rolfe, "ora siamo concentrati sul ripristino del normale funzionamento del nostro sistema, cosa che ora è avvenuta. Ma è evidente che le conseguenze del disservizio sono ancora molto estese. Lavoreremo per risolverle nel corso della giornata. Dopodiché, naturalmente, la nostra attenzione si concentrerà esattamente su ciò che è accaduto, su questo particolare incidente. Quello che posso dire è che non credo che ci sia mai capitato di assistere due volte allo stesso tipo di incidente. Si tratta quindi di qualcosa di diverso, che non avevamo mai visto in 50 anni di attività". Il problema, aggiunge, "è stato risolto nel più breve tempo possibile, ma sempre nel rispetto dei limiti necessari a garantire che tutto rimanesse sicuro".