Relazione annuale dell’ANAC al Parlamento

27 aprile 2026 | 13.30
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Alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e del Presidente della Camera, Lorenzo Fontana, che ha tenuto un intervento introduttivo, si è svolta presso la Sala Regina della Camera dei deputati, la relazione dell’Autorità nazionale anticorruzione sull’attività svolta nel 2025. Nella relazione, il Presidente dell’ANAC, Giuseppe Busìa, ha riportato alcuni dati, tra i quali: il valore complessivo degli appalti pubblici nel 2025 è stato di 309,7 miliardi di euro, di cui 20,8 per appalti finanziati con le risorse del PNRR; il numero complessivo di appalti è stato di 287.421, con un aumento del 7,6% delle procedure e del 13,9% per importo totale; la crescita maggiore si è registrata nel settore delle forniture (+25,2%) e dei servizi (+15,9%), mentre il settore dei lavori è calato di oltre 10 punti percentuali. Il Presidente dell’Autorità ha quindi affrontato diverse tematiche, tra cui il conflitto di interesse e inconferibilità temi su cui “hanno influito i vuoti di tutela lasciati dall’abrogazione del reato di abuso d’ufficio”. Sul tema della sicurezza sul lavoro Busìa ha dichiarato: “Negli appalti pubblici i rischi maggiori si annidano dei subappalti. Servono controlli rafforzati, responsabilità di filiera, cantieri digitali, formazione obbligatoria”. Successivamente è stato ricordato il salto in avanti dell’Italia in fatto di digitalizzazione dei contratti, con un crollo delle procedure analogiche scese dal 21% all’1%. Tra gli altri argomenti affrontati nella relazione segnaliamo: gli affidamenti diretti per servizi e forniture che sono saliti fino al 95% delle acquisizioni totali; le disparità di genere negli appalti del PNRR con meno dell’8% delle procedure con clausole per incentivare la parità di genere e l’assunzione di giovani; la distrazione dei fondi dell’Ue, in crescita del 35% rispetto al 2024; l’assenza di obbligo di dichiarazione del titolare effettivo per le imprese che partecipano agli appalti.

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