Sanremo 2026, Malika: "Torno al festival con una leggerezza nuova"

La cantante in gara con 'Animali Notturni', annuncia un tour nei teatri da novembre e pubblica un 45 giri speciale. "Sanremo mi ha dato tantissimo. Ora voglio sorprendermi e godermela".

Sanremo 2026, Malika:
10 febbraio 2026 | 12.31
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Malika Ayane torna a Sanremo, dal 24 al 28 febbraio, per la sesta volta con 'Animali Notturni' e lo fa con la consapevolezza di chi ha attraversato un lungo tratto di strada, si è fermata, ha osservato, ha cambiato pelle e ora rientra all’Ariston con una "leggerezza nuova". Gli anni di teatro sono stati "un’integrazione, non un’alternativa" alla musica, racconta, e le sono serviti per "incubare bene tutte le mie idee" in un momento in cui non aveva chiaro "né dove volevo andare musicalmente, né forse chi io fossi del tutto". Il Festival, però, è sempre rimasto lì, nella lista dei desideri: "Sanremo mi ha dato tantissimo dal giorno zero. È un posto in cui mi sento perfettamente a mio agio: c’è l’orchestra, c’è un ambiente di lavoro meraviglioso, molto positivo, c'è anche una dose sufficiente di ansia". Ma per tornare serviva il momento giusto, perché "se non sei abbastanza centrato, Sanremo ti mastica e ti sputa".

'Animali Notturni', scritto da Malika insieme a Edwyn Roberts e Stefano Marletta e composto con Giordano Cremona, Federico Mercuri e Luca Faraone, è prodotto da Itaca e Faraone. È un brano che l’ha conquistata subito: "La canzone è bellissima. Potrei trasformarmi in un sequencer e farvi tutti i suonini". Il tema scritto da Edwin l’ha colpita immediatamente: "Questo mondo sonoro che ti risucchia e ha risucchiato anche me". Il testo, che le è arrivato già molto definito, l’ha portata a intervenire con misura: "Le frasi che potevo aver scritto io, poi le ho scritte io. Il resto era un vestito perfetto da rifinire". È raro che un suo brano la entusiasmi a ogni ascolto: "Di solito sono feroce con me stessa, invece questa canzone mi gasa ogni volta. Non vedo l’ora che sia di tutti". Dal 27 febbraio, il brano sarà disponibile anche in un’esclusiva versione 45 giri, con 'Animali Notturni' sul lato A e l’inedita "(siamo tutti) animali notturni" sul lato B, realizzata insieme al trio francese Dov’è Liana.

Nel brano di Sanremo sembra esserci un ritorno alla leggerezza dei primi anni di Malika, quasi un cerchio che si chiude. "Mi aspetto di divertirmi tantissimo", dice. "Il mio ultimo Sanremo era quello senza pubblico, quindi dico sempre che ne ho fatti quattro e mezzo. Questo si prenderà la metà che mancava nel 2021". L’attitudine è chiara: "Leggerezza, festa, dare al festival l’importanza che ha senza farne un macigno".

Dopo il Festival, Malika tornerà finalmente dal vivo: da novembre sarà in tour nei principali teatri italiani, con una lunga serie di date prodotte da Friends & Partners e Magellano Concerti. Si parte il 1° novembre da Fermo con la data zero, poi Roma, Firenze, Milano, Torino, Bari, Napoli, Catania, Palermo, Padova, Bologna, Senigallia e Pescara. Un ritorno atteso, che accompagnerà l’uscita del nuovo album: "Sono tre anni che scrivo e raccolgo canzoni. Non so che disco verrà fuori, ma penso che potrebbe uscire in autunno. Col passato ci si fa il sugo, mi hanno detto una volta. Dopo cinque anni, mi tocca che venga intenso, sennò ho sprecato una grande opportunità". Il rapporto con Carosello Records, iniziato poco più di un anno fa, è per lei fondamentale: "Quello che ho trovato è uno spazio che mi permette di costruire un lavoro autentico, non solo un prodotto. Mi sento molto rispettata nella mia identità".

Per la serata delle cover del festival, venerdì 27 febbraio, ha scelto Claudio Santamaria, con cui interpreterà 'Mi sei scoppiato dentro il cuore' di Mina. La motivazione è semplice: "Claudio è fantastico, bello come il sole, canta da Dio. Sarebbe stato da cretina non portarselo".

Nel brano in gara, ammette, c’è anche un’eco involontaria della Vanoni anni ’70: "Ornella è stata uno spirito guida, oltre che una grande amica. Qui c’è un po’ la Vanoni di Ricette di donna". Da lei ha imparato "leggerezza e libertà, fare bellezza e vivere la vita". La notte, tema centrale della canzone, per Malika è un territorio di possibilità. "Tra concerti all’alba, aerei da prendere, corse per preparare la maratona di New York…io vivo la notte in un modo totalmente inedito". E se deve scegliere un animale notturno in cui identificarsi, si affida alla sua gatta Marmitta: "A seconda di come le gira, dorme elegantissima oppure dà fastidio senza motivo. Questo è molto me".

Sul clima del Festival, dopo il caso Pucci e le polemiche che hanno coinvolto persino il Presidente del Consiglio, Malika distingue tra percezione esterna e realtà interna: "C’è sempre differenza tra quello che gira intorno e quello che vive chi sta dentro". Nelle prove ha trovato "grande entusiasmo" e "una enorme disponibilità". E aggiunge: "Sta a noi difendere il Festival. Chi sta fuori commenta, chi sta dentro deve vivere perché sia il più bello del mondo".

Il fronte femminile del festival di quest’anno è particolarmente ricco, da Arisa a Patty Pravo, da Levante a Ditonellapiaga, alle Bambole di Pezza. E a Malika piace che ci siano "voci femminili molto diverse tra loro, con identità precise", ma sogna il giorno in cui "non diremo più artisti donne e non staremo lì col contagocce" a misurare le 'quote rosa'.

E a chi le chiede se ambisca al podio, Malika risponde con ironia: "Io il podio l’ho già visto. Ma va bene così, perché se dopo tutti questi anni siamo qua a chiacchierare, vuol dire che va bene lo stesso. Quindi se mi garantiscono altri vent'anni fatti bene senza podio, io accompagno i miei colleghi gentilmente".

Sul tema Eurovision, a chi le cita la posizione di Levante che ha annunciato che quest'anno non ci andrebbe se vincesse il festival, Malika risponde prima con ironia: "Mia figlia mi aveva detto: preparati che ti arriva il cetriolo dell’Eurovision". Poi si fa più seria: "C'è una quantità di aspetti spinosi dietro tutta questa faccenda per cui è molto difficile rispondere. Secondo me la presenza ha la possibilità di portare un messaggio, però io non vincerò mai Sanremo, quindi stiamo facendo tutto questo per avere un titolo domani per cui mi scriveranno un sacco di cattiverie, qualunque cosa io vi risponda". E parlando di musica e geopolitica come non citare anche Bad Bunny al Super Bowl: "Ha dato una bella strigliata, ha detto: il re è nudo. Possiamo stare tutti insieme, siamo belli, favolosi. Il problema è quando si chiede agli artisti di rispondere dei governi".

In un clima esterno così teso e instabile, quello che Malika vorrebbe dal suo sesto Sanremo è "sorprendere" se stessa più che gli altri. "Questa volta me la godo proprio tanto", dice sorridendo. Ed è forse questa leggerezza ritrovata, questa libertà nuova, il vero cuore del suo ritorno all’Ariston. (di Antonella Nesi)

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