resentati il Bilancio di Genere 2025 e il Gender Equality Plan 2026-2028. Le donne sono il 60,7% dei laureati, il 74,2% degli studenti in mobilità internazionale e il 57% dei componenti del Consiglio di Amministrazione. In cinque anni le docenti sono aumentate del 51%.
I numeri del Bilancio di Genere 2025
61% degli iscritti è donna (1.982 su 3.250)
60,7% dei laureati è donna
74,2% della mobilità internazionale in uscita è femminile
+51% di docenti donne in cinque anni (da 39 a 59)
57% del Consiglio di Amministrazione è composto da donne
50% del Rettorato è femminile
39% degli incarichi negli organi di governo è ricoperto da donne
58% del personale tecnico-amministrativo è donna
Nelle Facoltà di Medicina e Ingegneria si registra un sostanziale equilibrio di genere
Roma, 18 giugno 2026 – Le donne rappresentano oggi il 61% degli studenti dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, con 1.982 studentesse su 3.250 iscritti, sono il 60,7% dei laureati, costituiscono il 74,2% degli studenti che partecipano ai programmi di mobilità internazionale, rappresentano il 57% dei componenti del Consiglio di Amministrazione e il 50% del Rettorato. Negli ultimi cinque anni il numero delle docenti è inoltre cresciuto del 51%, passando da 39 a 59.
Sono alcuni dei dati più significativi contenuti nel Bilancio di Genere 2025 e nel nuovo Gender Equality Plan 2026-2028 dell'Università Campus Bio-Medico di Roma, che fotografano un Ateneo in cui la presenza femminile continua a rafforzarsi lungo tutto il percorso universitario: dalla formazione alla ricerca, dalla carriera accademica ai ruoli di governo.
Particolarmente significativo è il dato relativo alle discipline STEM. In un contesto nazionale ed europeo che continua a registrare un forte squilibrio di genere nei percorsi tecnico-scientifici, nei corsi di Ingegneria dell'Università Campus Bio-Medico di Roma il rapporto tra uomini e donne risulta sostanzialmente equilibrato, una condizione ancora rara nel panorama universitario italiano e coerente con l'impegno dell'Ateneo per una partecipazione sempre più ampia delle giovani donne alle professioni dell'innovazione e della tecnologia.
La crescita della presenza femminile si riflette anche nella qualità dei percorsi formativi. Le donne rappresentano oltre il 60% dei laureati dell'Ateneo e registrano, nelle diverse tipologie di corso, percentuali di completamento degli studi generalmente superiori rispetto alla componente maschile. Un dato che si accompagna a una forte propensione all'internazionalizzazione: quasi tre studenti su quattro coinvolti nei programmi di mobilità internazionale in uscita sono infatti donne.
L'evoluzione appare ancora più evidente osservando le carriere accademiche. Tra il 2020 e il 2025 il numero delle docenti è passato da 39 a 59 unità, con un incremento del 51%, mentre cresce progressivamente la presenza femminile nei ruoli di responsabilità scientifica e didattica.
Parallelamente si rafforza la partecipazione delle donne ai processi di selezione e alle sedi decisionali. La presenza femminile nelle commissioni di concorso è aumentata dal 23% del 2020 al 41% del 2025, mentre oggi le donne rappresentano il 39% degli incarichi negli organi di governo dell'Ateneo. Una presenza che raggiunge il 57% nel Consiglio di Amministrazione e il 50% nel Rettorato e tra i Delegati del Rettore, confermando un percorso di progressivo riequilibrio nella governance universitaria.
Anche il personale tecnico-amministrativo evidenzia una significativa partecipazione femminile: le donne rappresentano oggi il 58% del totale, contribuendo in modo determinante al funzionamento e allo sviluppo dell'organizzazione universitaria.
Accanto alla crescita della rappresentanza femminile, il Bilancio di Genere evidenzia il consolidamento delle politiche di welfare e conciliazione tra vita professionale e familiare. Nel corso del 2025, in continuità con gli anni precedenti, l’Università ha garantito il servizio del Polo 0–6 “Nido e Scuola dell’Infanzia” a favore della comunità UCBM, assicurando un concreto supporto alla conciliazione tra vita personale, familiare e lavorativa per chi studia e lavora presso l’Ateneo. Nel corso dell’anno, il servizio è stato utilizzato da 26 nuclei familiari, per un totale di 30 bambini, confermando il ruolo del Polo come infrastruttura stabile di welfare universitario. È stata inoltre mantenuta un’agevolazione economica aggiuntiva per i casi di fratelli frequentanti, a ulteriore sostegno delle famiglie. A integrazione delle iniziative a favore della genitorialità, anche nel 2025 è stato riproposto il Centro Estivo UCBM, realizzato in collaborazione con Scienza Divertente, articolato su tre settimane nel mese di giugno, con orario esteso dalle 8.00 alle 18.00
Su queste basi si sviluppa il nuovo Gender Equality Plan 2026-2028, che individua cinque direttrici strategiche: equilibrio tra vita privata e lavoro, partecipazione ai processi decisionali, sviluppo delle carriere accademiche, integrazione della dimensione di genere nella formazione e nella ricerca, prevenzione di ogni forma di discriminazione e violenza.
Tra le principali azioni previste figurano programmi di mentoring e leadership femminile, nuove iniziative per sostenere le studentesse nei percorsi STEM e digitali, il rafforzamento delle opportunità internazionali per le giovani ricercatrici, misure dedicate alla maternità e alla genitorialità e strumenti di monitoraggio delle progressioni di carriera.
«La centralità della persona rappresenta il fondamento della nostra identità e della nostra missione educativa. I dati del Bilancio di Genere confermano che l'Università Campus Bio-Medico di Roma sta costruendo un ambiente nel quale il talento può svilupparsi e contribuire al bene comune senza condizionamenti legati al genere. La crescita della presenza femminile nella formazione, nella ricerca e nei ruoli di responsabilità testimonia la solidità di un modello che unisce eccellenza accademica, attenzione alla persona e responsabilità sociale», afferma Carlo Tosti, Presidente dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.
“Il Bilancio di Genere restituisce l'immagine di un Ateneo che cresce investendo sul talento, sul merito e sulla valorizzazione delle persone. I dati evidenziano risultati particolarmente significativi: dalla forte presenza femminile tra gli studenti e i laureati al sostanziale equilibrio di genere nelle discipline STEM, fino alla crescita delle donne nelle carriere accademiche e nei ruoli di responsabilità. Sono segnali che testimoniano la capacità dell'Università Campus Bio-Medico di Roma di creare un ambiente nel quale ciascuno possa esprimere appieno il proprio potenziale e contribuire allo sviluppo della conoscenza. Con il Gender Equality Plan 2026-2028 vogliamo consolidare questo percorso, offrendo alle nuove generazioni di studiose, ricercatrici e professioniste opportunità sempre più concrete per essere protagoniste dell'innovazione scientifica, tecnologica e sociale del Paese”, dichiara Rocco Papalia, Rettore dell'Università Campus Bio-Medico di Roma
«La parità di opportunità richiede visione strategica ma anche investimenti concreti. Per questo il nuovo Piano integra strumenti di welfare, sostegno alla genitorialità, formazione, sviluppo professionale e politiche di inclusione. Il nostro obiettivo è costruire un ecosistema universitario nel quale docenti e personale possano esprimere pienamente il proprio potenziale, conciliando crescita professionale, responsabilità familiari e qualità della vita», conclude Andrea Rossi, Amministratore Delegato e Direttore Generale dell'Università Campus Bio-Medico di Roma.