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Covid Italia oggi, aumentano contagi e morti: il bollettino dell'ultima settimana

24 novembre 2023 | 10.46
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Salgono incidenza e Rt. In lieve aumento anche ricoveri e terapie intensive. Variante Eris si conferma predominate

Ospedale - (Fotogramma)
Ospedale - (Fotogramma)

Continuano ad aumentare i contagi e i morti Covid in Italia. Secondo il bollettino settimanale diffuso dal ministero della Salute, i nuovi casi di positività al virus sono 44.955 nella settimana 16-22 novembre, in salita del 31% rispetto ai 7 giorni precedenti quando erano stati 34.319. I decessi sono 235, in aumento del 22% rispetto alla settimana precedente, quando erano 192.

Salgono incidenza e Rt

L'incidenza di casi Covid diagnosticati e segnalati in Italia nel periodo 16-22 novembre "è pari a 76 casi per 100.000 abitanti, in aumento rispetto alla settimana precedente", quando era a quota 58 su 100.000. E' quanto emerge dal monitoraggio della Cabina di regia ministero della Salute-Istituto superiore di sanità (Iss). L'indice di trasmissibilità Rt basato sui casi con ricovero ospedaliero (calcolato al 14 novembre) è "pari a 1,12 (1,08 - 1,17), in aumento rispetto alla settimana precedente quando era a 0,93 (0,89 - 0,98), e si attesta sopra la soglia epidemica.

Per quanto riguarda l’incidenza settimanale - dettaglia il monitoraggio - è in aumento in quasi tutte le Regioni/Province autonome rispetto alla settimana precedente. L’incidenza più elevata è stata riportata nella Regione Veneto (176 casi per 100.000 abitanti) e la più bassa in Sicilia (2 casi per 100.000 abitanti).

Ricoveri e terapie intensive in lieve aumento

L'occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid nei reparti di area medica degli ospedali italiani resta limitata, pari al 7,7% (4.811 ricoverati), aggiornato al 22 novembre, ma in aumento rispetto alla settimana precedente, quando era al 6,7% (dato 15 novembre). In leggero aumento anche l’occupazione dei posti letto in terapia intensiva, pari all'1,5% (137 ricoverati) rispetto alla settimana precedente quando era all'1,4% (dato 15 novembre). Nel bollettino si sottolinea che i tassi di ospedalizzazione e mortalità aumentano con l’età, presentando i valori più elevati nella fascia d’età 90+ anni, così come il tasso di ricovero in terapia intensiva aumenta con l’età.

Variante Eris si conferma predominate

Sul fronte delle varianti di Sars-CoV-2, si continua ad osservare una predominanza di ceppi virali ricombinanti Omicron riconducibili a XBB. Tra questi, in accordo con quanto osservato in diversi Paesi, la variante d’interesse EG.5, soprannominata 'Eris', con diversi sotto-lignaggi, si conferma maggioritaria.

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