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Incendio ospedale Tivoli, aperta indagine interna: impianto antincendio e piano evacuazione, cosa sappiamo

11 dicembre 2023 | 13.14
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Direttore Asl Roma 5: "Squadre antincendio c'erano e impianto revisionato". Procura disporrà maxi consulenza

L'ospedale dopo l'incendio - (Fotogramma)
L'ospedale dopo l'incendio - (Fotogramma)

E' stata aperta anche un'indagine interna sull'incendio dell’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli in cui venerdì sera è scoppiato un incendio che ha provocato la morte di 3 persone e il trasferimento dei pazienti in altri nosocomi della regione". "Un’indagine disciplinare interna che servirà anche a capire se la ditta incaricata ha ritirato i rifiuti e se lo ha fatto nel giorno e nelle ore stabilite", ha fatto sapere Giorgio Giulio Santonocito, direttore generale della Asl Roma 5, intervenendo in diretta nel corso della trasmissione di Rai 1 Storie Italiane.

"L'impianto di sicurezza antincendio è ora sotto indagine - ha fatto sapere Santonocito - Certamente, molte delle cose che sono state dette sono parzialmente imprecise. Le squadre antincendio c'erano. L’impianto era costantemente in manutenzione ed era stato revisionato. Il piano di evacuazione esiste: ce lo hanno confermato i tecnici".

E "le porte tagliafuoco erano state revisionate da poco tempo, altre erano state sostituite, alcune erano in ordinazione, quattro o cinque, e stavano per arrivare. Chi è entrato ci ha detto che le porte sono state trovate funzionanti. Anche qui non significa che tutte abbiano funzionato. Alcune potrebbero essere state ostruite da qualche ostacolo fisico caduto durante l’incendio. Questo potrà essere accertato solo dalle indagini", ha detto ancora Santonocito aggiungendo: "Non mi permetto di smentire quello che hanno scritto i giornali. Sarebbe scorretto e arrogante smentire da parte mia alcunché"

Intanto dal canto suo la Procura di Tivoli disporrà una maxi consulenza in relazione all’incendio. Gli accertamenti, per ricostruire quanto avvenuto, con tutta probabilità riguarderanno il funzionamento dell’impianto antincendio e dei sistemi di sicurezza presenti nel nosocomio.

I pm coordinati dal procuratore Francesco Menditto hanno conferito l’incarico al medico legale e al tossicologo per le autopsie che si svolgeranno nei prossimi giorni. Nel fascicolo, avviato subito dopo l’incendio si procede per omicidio plurimo colposo e incendio colposo ancora a carico di ignoti. Questa mattina intanto si è svolto un vertice fra inquirenti e investigatori a cui hanno partecipato i pm della procura, i vigili del fuoco, i poliziotti della squadra mobile e del commissariato. Intanto continua l’audizione dei testimoni e sono stati acquisiti una serie di atti e documenti.

Domani lutto cittadino

"In segno di profondo cordoglio per le vittime dell'incendio divampato nella notte tra l'8 e il 9 dicembre nell'Ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli, proclamo una giornata di lutto cittadino per domani, martedì 12 dicembre" scrive il sindaco di Tivoli, Giuseppe Proietti, in una nota. "La decisione è stata presa d'accordo con il sindaco di Guidonia Montecelio Mauro Lombardo, essendo due dei deceduti cittadini di Guidonia Montecelio, e una terza vittima di Roma. Per la giornata, tutti gli edifici comunali esporranno le bandiere a mezz'asta e verranno sospese tutte le manifestazioni pubbliche in programma. Si invitano i cittadini, i titolari di attività produttive, le organizzazioni politiche, sociali, le associazioni sportive e di promozione sociale a manifestare il proprio cordoglio partecipando nelle forme che riterranno più opportune al lutto cittadino, ivi compresa la possibilità di chiudere gli esercizi commerciali dalle ore 12 alle ore 13".

Le scuole rimarranno aperte: gli insegnanti, se vorranno, potranno far osservare agli alunni un minuto di silenzio per riflettere su quanto accaduto", prosegue il sindaco Proietti nella nota. "Ancora una volta l'Amministrazione comunale tutta si stringe, con affetto, ai familiari delle vittime, alle città di Guidonia Montecelio e di Roma per la perdita dei loro concittadini, a tutti i pazienti che hanno vissuto l'angoscia della notte tra l'8 e il 9 dicembre e che attualmente si trovano ricoverati presso altri centri ospedalieri. Colgo l'occasione per ringraziare nuovamente tutti coloro che si sono adoperati per questa emergenza: gli operatori sanitari che erano in servizio e che tanto hanno fatto per mettere in salvo i pazienti, i professionisti sanitari che sono corsi ad aiutare, tutti i volontari e le squadre della Protezione Civile che hanno svolto un lavoro prezioso ed encomiabile. Grazie ai Vigili del Fuoco, a tutte le autorità (Polizia di Stato, Polizia Locale, Carabinieri) e alle istituzioni intervenute. La città di Tivoli è unita nel dolore", conclude Proietti.

Domani lutto cittadino anche nel vicino Comune di Guidonia Montecelio. Lo comunica, con una nota, l'amministrazione comunale guidoniana. Due delle tre vittime del rogo erano, infatti, residenti nelle frazioni di Villalba e Villanova, nel territorio di Guidonia Montecelio. "Per tutta la giornata sul municipio saranno esposte le bandiere a mezz'asta e verranno sospese tutte le manifestazioni pubbliche in programma", si legge nella nota.

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