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Influenza 2023-2024, primo caso identificato a Parma in un lattante

27 settembre 2023 | 17.16
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Bimbo di 4 mesi ricoverato per febbre e inappetenza con bronchite asmatica, con antivirali migliora

Neonato - Fotogramma
Neonato - Fotogramma

E' già arrivato in Italia il virus della nuova influenza stagionale che ci accompagnerà per la fine del 2023 e l'inizio del 2024. A darne notizia è stata l'università di Parma.

Il virus in un neonato

"Ieri 26 settembre è stato identificato all'università di Parma, mediante metodiche di biologia molecolare, il primo caso di influenza (di tipo A) di Parma e d'Italia", ha comunicato l'ateneo, spiegando che "il paziente è un lattante di 4 mesi ricoverato nella Clinica pediatrica diretta da Susanna Esposito, per febbre e inappetenza con un quadro clinico di bronchite asmatica. Le sue condizioni generali sono complessivamente discrete, ha iniziato la terapia antivirale per via orale e sta progressivamente migliorando".

Il pediatra: "Con virus isolato avvio più lento"

Il primo isolamento del virus influenzale "è avvenuto sicuramente un po' in anticipo. Con questa estate prolungata ciò potrebbe significare un inizio rallentato, anche se non possiamo scommetterci, sono ipotesi. In ogni caso l'anticipo non ci cambia molto sul piano dell'epidemia stagionale", dice Alfredo Guarino, infettivologo pediatra e docente di Pediatria all'università Federico II di Napoli. "Stiamo vedendo parecchi bambini con sindromi influenzali che possono essere determinate da una ventina di agenti diversi, la novità è che ora sappiamo che circola il virus dell'influenza vera e propria". L'anticipo "può essere stato determinato da un contatto con persone provenienti da Paesi dove l'influenza già c'è, ma anche dalla maggiore attenzione, vista la circolazione del Covid, indistinguibile dai soli sintomi dall'influenza, alla ricerca dell'agente patogeno. Gli screenati, quindi sono di più rispetto al passato".

Ma se sul piano della curva epidemica non cambia, ma molto "importante è come gestiremo questa situazione perché ci sarà, come avviene da un paio d'anni, una sovrapposizione dei due virus, influenza e Sars-Cov-2. Diversi lavori recenti, negli adulti, ci dicono che la mortalità da Covid è almeno due volte maggiore di quella influenzale. Questo dato ci dice anche che sottovalutiamo l'influenza, che comunque uccide migliaia di persone all'anno". Tutto questo "ci ricorda l'importanza della vaccinazione contro l'influenza e il Covid. Un suggerimento soprattutto per gli anziani, ma anche per i contatti degli anziani, ovvero i bambini, che spesso frequentano i nonni".

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