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Alta tensione a Casal Bruciato

Famiglia rom: "Torniamo, è casa nostra". Tensione tra CasaPound, residenti e movimenti di sinistra. Raggi sente Prefetto e Questore

(AdnKronos)
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07 maggio 2019 | 16.17
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"Andiamo a Casal Bruciato, è casa nostra". Lo ha detto Imer Omerovic il capo-famiglia rom che, insieme ad alcuni figli, stipati in una Lancia blu, ha incontrato al Dipartimento Politiche abitative l’assessora Rosalba Castiglione in merito alle proteste per l’arrivo nella casa popolare a Casal Bruciato. Intanto la sindaca di Roma Virginia Raggi ha sentito, a quanto si apprende, sia il Prefetto sia il Questore per fare il punto sulla sicurezza.

"Chiederemo i danni per questo show costruito a tavolino. Vergogna" ha detto poi, nel pomeriggio, Patrizia, esponente dell’opera nomadi che già aveva accompagnato la rom assegnataria dell’appartamento a Torre Maura, affacciandosi alla finestra dell’appartamento al secondo piano di via Satta: con lei la mamma e una bambina della famiglia rom entrata in casa.

"Siete voi gli abusivi - risponde agli inquilini che dal cortile le urlano ‘vergogna’ - voi italiani".

Alta tensione poi all'arrivo del movimento di sinistra 'Asia', che manifesta in strada in solidarietà dei rom. "Il quartiere non vi vuole - gridano i militanti di CasaPound nel cortile insieme ai residenti -. Buffoni". La replica: "Hanno il permesso di stare lì dentro al presidio? Fascisti di merda" urlano i manifestanti di Asia. Poi parte l'inno d'Italia intonato da CasaPound mentre un gruppo di inquilini presidia il portone. "Noi non ci muoviamo da qui, che non si sa mai - dice una donna -. Ancora una volta ci strumentalizzano, noi la protesta la guardiamo a distanza perché non è destra né sinistra, è rispetto del nostro diritto a vivere tranquilli".

L'ASSESSORA - "La famiglia tornerà a casa" ha comunque detto l’assessora Castiglione al termine dell’incontro con la famiglia rom. "Noi facciamo appello al buon senso dei cittadini per una accoglienza che sia tale. Noi cercheremo di creare un clima quanto più di tranquillità e integrazione. Interverremo con manifestazioni di solidarietà". Nel Municipio IV "è stata fatta un’altra assegnazione dove la famiglia rom è entrata senza problemi, con i vicini che hanno offerto loro un caffè. Mi viene da pensare che questa sia una strumentalizzazione politica in vista delle elezioni. Abbiamo fatto tante assegnazioni, con casi di famiglie perfettamente integrate" ha aggiunto. "Come amministrazione non abbiamo intenzione di piegarci. Ho sentito Raggi, la mini-sindaca del Municipio IV, Roberta Della Casa: siamo assolutamente compatti perché stiamo applicando la legge" ha detto ancora Castiglione.

"CasaPound può fare le manifestazioni che vuole, ma sta sbagliando. Stiamo parlando di manifestazioni contro una parte della cittadinanza. Questi bambini sono nati a Roma, sono romani, hanno uno slang romano. Il 'prima gli italiani, no agli stranieri' non appartiene alla cultura di questo Paese, alle nostre leggi. Noi come amministrazione stiamo applicando la normativa".

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