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Esce la strenna di Osho: "Prima bastava il romanesco, ora ho alzato l'asticella"

06 dicembre 2023 | 20.27
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Esce la strenna di Osho:

"Di essere super partes lo chiedono solo a me, perché nessuno lo chiede a Vauro?". Comincia subito a bomba con l'attualità l'incontro tra la 'belva' Francesca Fagnani e Federico Palmaroli in arte Osho. L'occasione è la presentazione capitolina del libro del noto vignettista romani, ormai un appuntamento natalizio da non perdere. Lei lo incalza subito: “La diffida del ministro Sangiuliano a Radio1 perché risentito della satira è la notizia del giorno". Ma lui non ci casca: "Sangiuliano è molto spiritoso, almeno con me", dice sornione.

"Io mai ricevuto né diffide né querele", precisa poi Palmaroli. Prima di spiegare che quasi nessuno si lamenta mai delle vignette, "anzi spesso me le chiedono, è successo anche con Giorgia (il premier Meloni, ndr, cara amica del vignettista)". Palmaroli non ha mai nascosto le sue preferenze 'a destra', ma -spiega- "questo non mi ha mai impedito di fare satira trasversale". Recentemente ha ironizzato anche sul ministro dell'Agricoltura Lollobrigida quando ha fatto fermare il treno perché era in ritardo. "Ognuno mette un piede in fallo, difficile che non succeda. Sulla vicenda del treno ci ho ironizzato, senza problemi", spiega.

Alcune 'vittime' della sua satira sono più apprezzate di altre dai lettori. "Le vignette su Renzi godono di approvazione trasversale, lo stesso quelle su Di Maio, forse perché stanno sulle palle a tutti", scherza Osho tra le risate del pubblico. Qualcuno che funziona meno? "Chi non funziona perché poco espressivo è Mattarella -dice Palmaroli- Forse è anche il suo ruolo. Alla prima della Scala l'espressione mi ha dato soddisfazione, e potei fare la vignetta: 'mamma mia che grande rottura di cojoni'".

Sul metodo usato, spiega: "Viene prima la battuta, ricorro alla foto quando non mi viene in mente niente". Nemmeno la sua grande ironia però lo rende immune alle critiche. "Le critiche le subisco -ammette- A volte taccio, a volte no". E scandisce: "Mi chiedono di essere super partes, lo chiedono solo a me. A Vauro perché non lo chiede nessuno?". Il momento più ispirazionale, politicamente parlando, "è stato il periodo del governo giallo verde -dice Osho- Erano praterie, avevo un mondo a disposizione".

E spiega che il sempre crescente interesse del pubblico lo ha portato ad affinare tecnica e temi. "Prima bastava l'uso del romanesco, era più facile, ora ho dovuto alzare un po' l'asticella e andare sul contenuto della battuta, perché altrimenti diventavo un po' ripetitivo. Con la Meloni era facile diventare un po' ridondante, dato che lei parla già con inflessione romana".

E se "i Reali sono la mia comfort zone perché nessuno si è mai fatto sentire, e ci mancherebbe pure, sarebbe un po' strano", anche il sindaco di Roma Gualtieri è fonte di grande ispirazione ("Roma è la mia città, conosco bene i problemi"). Si risentono di più a destra o a sinistra?, chiede infine la Fagnani. "A sinistra è difficile, è gente più abituata alle dinamiche del potere e quindi anche agli strali della satira", conclude Palmaroli. (di Ilaria Floris)

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