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Libri, Ruggero Marino racconta il calvario dei femminicidi in 'Crocifisse

01 aprile 2023 | 21.49
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Dalla scomparsa di Emanuela Orlandi, sparita nel nulla il 22 giugno del 1983, alla fine tragica di Simonetta Cesaroni, la ragazza uccisa in via Poma a Roma il 7 agosto del 1990. Senza dimenticare il caso di Rosaria, "un viso dolce, sorridente", la giovane vittima del massacro del Circeo del 1975, morta "con i suoi sogni" per mano di uomini violenti. Storie di donne, le cui vite sono state spezzate dalla furia di uomini accecati dall'odio a lungo covato contro di loro. Tragedie che oscillano dagli omicidi più eclatanti che hanno segnato l'opinione pubblica a quelli anonimi restati nell'ombra. Tragedie che Ruggero Marino, giornalista che per 34 anni ha lavorato nella redazione de 'Il Tempo', ma anche poeta e scrittore, racconta in versi nel volume 'Crocifisse' pubblicato da FlyBooks 5.0. Una raccolta di poesie che raccontano storie di femminicidi che hanno insanguinato l'Italia e tanti altri paesi, in anni e situazioni diverse. "Nelle pagine che seguono - scrive nella prefazione Giuseppe Carrisi, autore de 'Il Paese che uccide le donne' - Marino ribadisce, ancora una volta, la necessità di porre fine al dolore e alla prevaricazione dell'uomo sulla donna, dando voce alla richiesta di verità e giustizia".

"Un mistero irrisolto fra i misteri mentre il portiere si annega in mare in una spiaggia nei pressi di Taranto", scrive Marino nella poesia dedicata alla fine di Simonetta Cesaroni. Yara, la tredicenne lombarda il 26 febbraio del 2011, "è un fuscello in body e i calzettoni per ginnastica ritmica a Brembate di Sopra". La poesia, afferma Marino nell'introduzione del suo libro, "forse con la cronaca, il sopruso e l'horror' si coniuga male. Ma la violenza sul cosiddetto gentil sesso, un fenomeno transnazionale che accomuna i vari strati sociali e le cosiddette aree civilizzate con quelle più arretrate, supera ogni nera fantasia. L'uomo-killer, amante o meno, troppo spesso padrone nei confronti della donna, vista come proprietà, è un orco che attraversa i continenti e il tempo in una scia di sangue senza fine. Questi elencati nel libro sono resoconti crudi, ma rappresentano fatti realmente accaduti, desunti dalle cronache quotidiane testimoniando solo la punta dell'iceberg, come esempio di quanto accade dentro e fuori le mura domestiche".

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