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Ucraina, esce 'Women in Selfie' di Vittorio Pavoncelli

15 febbraio 2024 | 13.15
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Racconto di inclusione in occasione dell'anniversario della guerra in Ucraina, nasce da un progetto delle giovani rifugiate ucraine

Ucraina, esce 'Women in Selfie' di Vittorio Pavoncelli

A pochi giorni dall'anniversario della guerra in Ucraina, l’esperienza del primo laboratorio teatrale composto da giovani rifugiate ucraine in Italia è diventata un libro, "Women in Selfie" (Edizioni All Around 2024) a firma del regista, artista e scrittore Vittorio Pavoncello. Il volume sarà presentato martedì 20 febbraio a Roma, allo Spazio Esperienza Europa - David Sassoli, in Piazza Venezia, a Roma. L’evento, è realizzato dall’Associazione Donne for Peace in collaborazione con la Rappresentanza in Italia del Parlamento Europeo, patrocinato dalla Rappresentanza della Commissione Europea in Italia e dalla Città Metropolitana di Roma Capitale.

Il libro è un racconto del racconto, quello del percorso positivo condotto in ambito del Progetto "Upe4Inclusion"” realizzato da Donne for Peace in collaborazione con Anas Lazio e Solco SRL. Dodici donne ucraine guidate nel laboratorio teatrale da Pavoncello e coordinate da Svitlana Pakalyuk hanno affrontato il dramma aperto della guerra che si sono lasciate alle spalle. Anzhelika Azaieva, Olena Beksultanova, Boiko Svitlana, Kriuchkova Olena, Kurovska Olena, Iryna Lupan, Nadia Melnik, Petrovets Anastasia, Shapovalova Iryna, Sviatiuk Halyna, Vecherya Olga e Yuliia Nosyk hanno trovato nel teatro e nel linguaggio universale dell’arte un approdo di comunicazione ed espressione che ha permesso loro di sfi dare la paura, di accettare e valorizzare la nuova vita in Italia in un’ottica di ricostruzione.

Dal superamento delle iniziali difficoltà linguistiche e culturali, all’utilizzo delle tecnologie alle quali quest’opera si ispira come interconnessione tra passato, presente e futuro, alla volontà - sopra tutto e tutti - di sopravvivere e vivere: di questo e molto altro racconta il libro. Le pagine sono arricchite dalle fotografie del laboratorio e dalla prima assoluta dello spettacolo teatrale di "Women in Selfie", già portato in scena sul Palco del Teatro di Villa Torlonia di Roma, a Giugno 2023. In questo cammino umano ancora prima che artistico e formativo, non è mancato l’utilizzo della poesia. Il testo include la poesia "Madre Terra" dell’autrice Elena Rossi già vincitrice del Premio Capitolino D’Oro alla poesia 2023. Con la regia di Pavoncello, le ragazze hanno prestato volti e voci ai versi, dove la poesia ha amplificato un appello corale alla pace e all’umanità.

Antonio Parenti, Rappresentante della Commissione Europea in Italia, racconta di avere "assistito alla prima dello spettacolo 'Women In Selfie', al Teatro di Villa Torlonia, " e "vedere queste donne trasformare il loro dolore in arte e trovare la forza per ricominciare é stato un invito aperto alla speranza. Oggi lo spettacolo è diventato un libro che è una memoria per le generazioni future, un esempio concreto di resilienza. La cultura è un’arma potente per costruire ponti di pace". Per Volha Marozava, presidente di Donne for Peace, "sentire, vedere, parlare con il cuore. Questo abbiamo imparato tutti noi attraverso un empatico percorso di teatro per inclusione, teatro di gesti, teatro di emozioni, teatro di speranza e di consapevolezza. Questa esperienza non porta solo un valore artistico ma un valore psicologico umanitario su larga scala, vedremo il suo effetto nell’evoluzione della compagnia teatrale che si è creata, e che sta dando grandi speranze".

L'autore del volume, Vittorio Pavoncello, evidenzia inoltre che "da teatro di guerra russo-ucraino noi abbiamo preferito dare voce alle conseguenze della guerra con i mezzi del teatro, e con la voce delle donne". La presentazione di Women in Selfie è solo una delle numerose iniziative messe in campo da Donne For Peace: l’Associazione continua a lavorare in Italia e in Europa, unendo le donne di diverse culture e religioni per favorire il dialogo e la co-costruzione di un Futuro Migliore.

"Queste giovani attrici-protagoniste - afferma Mariano Angelucci, Consigliere Roma Capitale e Consigliere Città Metropolitana di Roma Capitale - sono riuscite attraverso il teatro a trasformare la paura in forza, il ricordo in speranza, il dolore in un grido di pace. Scavare nella memoria per non dimenticare, costruire da rifugiate un presente di solidarietà, immaginare un futuro di umanità ed integrazione: questo il potere enorme che hanno le donne, la forza di costruire anche quando tutto intorno a loro si sbriciola".

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