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AI, se la Cina tutela il diritto d'autore meglio degli Usa

06 dicembre 2023 | 10.45
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Il Promemoria di Mauro Masi per Adnkronos

AI, se la Cina tutela il diritto d'autore meglio degli Usa

Diritto d'autore/AI. La notizia è recentissima e, a suo modo, clamorosa. Lunedì 27 novembre il Tribunale specializzato per Internet di Pechino ha emesso un’ordinanza per cui una serie di immagini generate da un sistema AI vanno considerate come 'prodotto artistico' e pertanto possono essere tutelate dalle vigenti leggi sul copyright. La vicenda in sé riguarda un episodio di modesto valore commerciale (una sequenza di 'simil foto' di una ragazza orientale creata da una procedura AI e riprodotta su alcune piattaforme cinesi) ma ha un valore segnaletico di grande portata. Tra l’altro, si pone in completa controtendenza rispetto a quanto si è -sinora- deciso negli Usa dove sia l’Ufficio Americano dei Brevetti sia il Tribunale Federale di Washington avevano escluso che tali opere (fossero foto, disegni, frasi o brani musicali) potessero essere protette dalle norme sul diritto d’autore/copyright perché non avevano un sufficiente e originale contenuto creativo. Il giudice cinese ritiene, invece, che i sistemi AI autogenerativi sono in grado di esprimere (non tutti e non sempre, tant’è che afferma esplicitamente che ogni valutazione va fatta caso per caso) un contenuto creativo che va al di là dell’input originario dato dall’uomo. E’ evidente che la vicenda non finisce (e non finirà) qui ma fin d’ora non può che stupire che la Cina tuteli (almeno all’apparenza) il diritto d’autore più degli USA. Un mondo capovolto, direbbe qualcuno………….

Motori. Segnatevi pure questo nome Jamie Chadwick. Sarà, con tutta probabilità, la prima donna a vincere una gara automobilistica di Formula 1. Jamie è inglese, ha 25 anni, ha iniziato a gareggiare con i gokart ad 11 anni e già a 19 ha partecipato alla 24 ore del Nürburgring; l’anno successivo ha esordito nelle monoposto ed ora è collaudatrice ufficiale del team Williams di Formula 1 e pilota del team Andretti nel circuito americano Indy. Secondo gli addetti ai lavori, ha tutte le carte in regola (fisiche e mentali) per primeggiare in uno sport che (quantunque si presti, in teoria, alle pari opportunità) è stato sinora dominio assoluto degli uomini. Solo 5 donne in 70 anni hanno infatti gareggiato (e con risultati modesti) nella massima serie del car racing.

Green. La conferenza di Dubai COP 28 sta proseguendo con risultati controversi come era facile ipotizzare vista la grande differenza di posizioni di molti dei 124 Paesi partecipanti anche sui temi di maggior rilevanza (l’uscita dai combustibili fossili; il ritorno al nucleare etc.). Uno dei pochi argomenti su cui si è registrato ampio consenso è quello della necessità di far sì che la comunicazione (a tutti i livelli) possa agevolare la comprensione dei cittadini sulla ineluttabilità delle scelte di sviluppo sostenibile per il futuro del Pianeta. In questo campo molto conterà l’esempio e la capacità di reclutare “testimonial” capaci di dare un forte messaggio “green” ai proprio sostenitori. Qualcuno già lo fa e molto efficacemente. Solo per fare due recenti esempi, la creatrice di moda Stella McCartney (figlia di) è impegnata a imporre nel suo business solo materiali e procedure che rispettino gli animali e siano totalmente riciclabili; la cantante Billie Elish fornisce gratuitamente cibi vegetali ai partecipanti nei propri spettacoli live; il gruppo pop inglese Coldplay ha annunciato che tutti i prodotti in vinile contenenti le loro produzioni dovranno essere realizzati con plastiche riciclate. Altri seguiranno. (Di Mauro Masi)

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