Cavi tranciati a Bologna, si indaga per terrorismo e attentato ai trasporti. Mit chiederà risarcimento

Il ministero dei Trasporti: "È pronta un’azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani"

Binari - (Fotogramma/IPa)
Binari - (Fotogramma/IPa)
08 febbraio 2026 | 12.01
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Si indaga per l'ipotesi di associazione con finalità di terrorismo e attentato alla sicurezza dei trasporti nell'ambito dell'inchiesta aperta dalla procura di Bologna, contro ignoti, dopo il ritrovamento di un ordigno e i cavi tranciati nei pressi della stazione di Bologna, a Castel Maggiore. Sul caso vanno avanti le indagini degli inquirenti in stretto contatto con la polizia.

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"Una volta individuati i responsabili, il ministero presenterà richiesta di risarcimento dei danni milionari perpetrati". A precisarlo è il Mit in riferimento ai sabotaggi sincronizzati alle linee ferroviarie avvenuti nella giornata di ieri sabato 7 febbraio, che hanno causato ritardi e disagi a migliaia di passeggeri e per i quali è stata aperta un’inchiesta per terrorismo.

"È pronta un’azione decisa per mettere fine a simili azioni di inammissibile gravità che creano solamente disagi a milioni di italiani", sottolinea il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

E' "un atto di delinquenza, se si conferma che l’interruzione su alta velocità è figlia di un attentato premeditato, nel primo giorno delle Olimpiadi, diciamo che qualcuno vuol male all’Italia", ha detto ieri Matteo Salvini, ministro delle Infrastrutture.

 

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