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Partite IVA, a rate il secondo acconto di novembre: novità in arrivo già dal 2023

Verso novità per le partite IVA già dall’anno in corso in merito alle regole per il versamento delle imposte. L’obiettivo del Governo è prevedere già in vista della scadenza del 30 novembre 2023 la possibilità di rateizzare il secondo acconto

Partite IVA, a rate il secondo acconto di novembre: novità in arrivo già dal 2023
12 settembre 2023 | 17.17
LETTURA: 2 minuti

Partite IVA, più tempo per pagare il secondo acconto di novembre.

Nella legge delega sulla riforma fiscale ha trovato spazio anche la rateizzazione delle imposte di fine novembre e ora l’obiettivo è arrivare a novità concrete già in vista della scadenza dell’anno in corso.

Dal pagamento in un’unica soluzione entro il 30 novembre si va quindi verso la possibilità di dilazionare il versamento delle somme dovute da gennaio a giugno dell’anno successivo a quello di riferimento.

Partite IVA, come funziona il pagamento a rate del secondo acconto di novembre

Secondo quanto previsto attualmente, gli acconti delle imposte emerse dalla dichiarazione dei redditi si versano in due rate in caso di importo superiore a 257,52 euro.

La prima scadenza è fissata al 30 giugno, con possibilità di rateizzazione in un massimo di sei quote. Alla fine del mese di novembre si paga poi il secondo acconto, dovuto in tal caso in un’unica soluzione.

Ed è sull’appuntamento del 30 novembre che il Governo punta ad introdurre novità volte a rendere più sostenibile il pagamento degli acconti, prevedendo la possibilità di rateizzazione al pari di quanto previsto per il primo appuntamento annuale.

Una misura prevista dalla legge delega sulla riforma fiscale e che potrebbe quindi entrare in vigore già per l’anno in corso.

Ancora da individuare il corretto veicolo normativo e le risorse da mettere in campo, mentre sono già emersi i primi dettagli operativi sulle modalità di funzionamento della norma prevista a tutela di imprese e lavoratori autonomi.

In luogo del versamento entro la scadenza del 30 novembre, le somme dovute a titolo di secondo acconto potranno essere versate in sei quote, da gennaio a giugno dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione dei redditi.

Secondo acconto a rate nel 2023, limite di fatturato per le partite IVA

A presentare la norma volta a consentire la rateizzazione del secondo acconto delle imposte sui redditi è stato il Deputato della Lega Alberto Gusmeroli, relatore della legge delega sulla riforma fiscale.

Ed è dallo stesso Gusmeroli che sono arrivati i primi dettagli operativi sulla norma e sui tempi per la sua attuazione.

A livello operativo si va quindi verso un rinvio dei pagamenti, che potranno essere effettuati in più quote in luogo del pagamento in una sola tranche previsto ad oggi.

L’obiettivo è quindi modificare le regole di versamento già dal 2023, ma solo per una platea definita di partite IVA.

Allo studio quindi un limite di fatturato al fine di ridurre l’impatto sulle casse pubbliche per l’anno in corso, ma mancano al momento ulteriori dettagli.

Quel che è certa è la volontà di prevedere modalità di assolvimento degli obblighi fiscali che siano meno gravose, anche al fine di agevolare la compliance.

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