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Pil: Oss. Faini, a novembre +0,2% su mese, quinto incremento consecutivo

19 dicembre 2023 | 12.32
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L'aggiornamento della stima del pil reale mensile di novembre indica un lieve aumento dell’attività, 0,2%su base mensile. Questo incremento consolida la fase espansiva in corso da luglio, avvalorata dalla revisione al rialzo della stima del pil del terzo trimestre del 2023 da parte dell’Istat (+0,1% t/t). A rivelarlo l’analisi elaborata per l'Adnkronos dalla Fondazione Tor Vergata, diretta da Beniamino Quintieri, attraverso il suo Osservatorio Faini, creato in collaborazione con il ministero dell’Economia e delle Finanze, che elabora e commenta - ogni mese - i risultati del pil reale per singolo mese. La dinamica positiva su base mensile ha prodotto un avanzamento dell’attività anche su base tendenziale (0,9%).

Relativamente al presente aggiornamento previsivo, malgrado il ripiegamento – minore delle attese – della produzione industriale in ottobre (-0,2% m/m) dopo due mesi di incremento, la dinamica del pil mensile riflette il recupero del settore manifatturiero che trova riscontro nel miglioramento di alcuni indicatori ad alta frequenza. Infatti, a novembre, al rafforzamento dei consumi elettrici industriali si è accompagnato quello del traffico autostradale di autoveicoli e di merci, quest’ultimo in crescita da settembre. In parallelo, segnali di miglioramento giungono dalle indagini qualitative.

A novembre, nonostante il clima di fiducia delle imprese si sia marginalmente ridotto (103,4, da 103,9), il sentiment delle imprese manifatturiere ha segnato un leggero aumento (96,6, da 96,1), interrompendo la discesa registrata a partire da marzo, grazie alle maggiori attese di produzione e di ordini. Nel comparto dei servizi si registrano segnali più contrastanti, a causa della situazione di incertezza complessiva. A novembre, al peggioramento del clima di fiducia dei servizi di mercato si è contrapposto il rapido recupero (49,5) del PMI del settore dal livello di ottobre (47,7); quest’ultimo ha mostrato nei mesi estivi un andamento altalenante, in discontinuità – comunque – con la precedente fase di discesa.

D’altro canto, nello stesso mese si è registrato il miglioramento del clima di fiducia dei consumatori e quello delle imprese del commercio al dettaglio. In linea con l’esito delle indagini qualitative sul comparto, in ottobre – in concomitanza con il progressivo rientro dell’inflazione – il volume delle vendite al dettaglio è tornato ad aumentare (0,3% m/m) dopo un periodo di flessione iniziato a giugno.

“A novembre, l’indicatore del PIL mensile ha registrato un nuovo aumento (0,2% m/m), il quinto consecutivo. In chiusura del terzo trimestre, la ripresa dell’attività industriale ha compensato la minore dinamicità dei servizi - commenta Ottavio Ricchi, Dirigente Generale Direzione Analisi e ricerca economico– finanziaria del Tesoro - nonostante l’incertezza complessiva pesi sulle prospettive a breve termine, gli indicatori quantitativi ad alta frequenza prefigurano un moderato recupero dell’attività manifatturiera che, contestualmente alla continuazione della fase di rallentamento dell’inflazione, dovrebbe sostenere l’attività complessiva nei mesi a venire."

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