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Pnrr, Cib presenta proposte per sviluppo biometano agricolo e misure agricoltura 4.0

Pnrr, Cib presenta proposte per sviluppo biometano agricolo e misure agricoltura 4.0
03 febbraio 2023 | 13.36
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Le aziende agricole del biogas sono al centro della transizione agroecologica grazie alle opportunità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) legate allo sviluppo del biometano e alle misure di agricoltura 4.0 che contribuiranno a consolidare il ruolo dell’agricoltura come uno degli attori principali contro la crisi energetica e climatica. Il Cib, Consorzio Italiano Biogas ha partecipato alla due giorni di Fieragricola Tech, la manifestazione di interesse per le nuove tecnologie in agricoltura, con due appuntamenti dedicati alla digitalizzazione e alle tecniche avanzate di agricoltura 4.0; e ad approfondire il nuovo quadro normativo per accedere agli incentivi sul biometano.

"La partecipazione del Cib e dei nostri associati a questa prima edizione di Fieragricola Tech dimostra il ruolo della digestione anaerobica quale motore di innovazione e sviluppo per il settore primario e per il territorio. In questi anni il settore ha visto un’evoluzione tecnologica notevole che ha permesso alle aziende agricole di affacciarsi a nuove opportunità di crescita, sempre più sostenibili", sottolinea Piero Gattoni, Presidente del Cib - Consorzio Italiano Biogas.

Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio Smart Agrifood del Politecnico di Milano, l’agricoltura digitale in Italia vale 1.6 miliardi di euro. La raccolta di dati, le misure di agricoltura di precisione e digitalizzazione del lavoro hanno permesso lo sviluppo di competenze qualificate, una riduzione di consumi di combustibile di almeno il 10-15% e dei tempi di lavorazione fino al 35%; un calo dei costi medi di produzione di almeno il 10-15%; un aumento delle rese stimato del 7-15% per i cereali e, infine, in allevamento un incremento della produzione di latte del 10-15%.

Fra le aziende agricole associate al Cib, già diversi sono gli esempi virtuosi di applicazione di pratiche agroecologiche grazie ai quali si stanno già ottenendo risultati di tutto rilievo, raccolti all’interno del progetto 'Farming for Future. Dieci azioni per coltivare il futuro', la road map delineata dal Consorzio Italiano Biogas per la transizione agroecologica dell’agricoltura italiana. Ne hanno parlato a Fieragricola Tech i soci del Cib: Bruno Agazzini della Società Agricola Boccarone; Damiano Cazzola della Società Agricola Cazzola; Gianpaolo Piva della Società Agricola Casali Casenove e Marco Miserocchi di Topcon Positioning Italy.

Le aziende agricole del biogas e biometano (che in Italia sono più di 1800) rappresentano due asset importanti per promuovere l’economia circolare, accompagnare una transizione green sostenibile e contribuire alla sicurezza e indipendenza energetica. In particolare, il settore può fare un significativo passo in avanti sul fronte delle energie rinnovabili in ambito agricolo. Il nuovo decreto biometano, pubblicato a ottobre, ha sbloccato 1.7 miliardi di euro di investimenti del Piano per sostenere la produzione di più di 2.3 miliardi di metri cubi di biometano al 2026. A questo si aggiunge il primo bando del Gse aperto il 30 gennaio che vedrà impegnate le aziende agricole per l’assegnazione degli incentivi previsti dal decreto.

Il piano volge lo sguardo anche allo sviluppo del biogas con la promozione di pratiche ecologiche per ridurre l’uso di fertilizzanti e sintetici, aumentare l’approvvigionamento di materia organica nei suoli. Una soluzione che permette di ridurre non solo i costi energetici, ma anche i costi di produzione nel complesso grazie alla netta riduzione dell’uso di concimi di sintesi sostituiti con il digestato ed è la strada maestra per la sicurezza e la resilienza delle produzioni alimentari.

"Gli interventi del Pnrr rappresentano un volano importante per nuovi investimenti nel settore verso un modello di agricoltura 4.0 con tecniche avanzate che permetteranno l'ottimizzazione e la maggiore efficienza dei processi produttivi, s del lavoro, minore uso di prodotti chimici e tutela del suolo. In questo, biogas e biometano rappresentano un patrimonio strategico significativo per rispondere alla sfida energetica rinnovabile, garantire autonomia alimentare, cura del territorio e tutela del clima", commenta Piero Gattoni, il presidente del Cib.

"Per poter dare il proprio pieno contributo, però, il settore agricolo - rileva - ha bisogno di un sistema normativo completo, misure snelle che permettano alle nostre aziende di poter cogliere pienamente tutte le opportunità del Piano. Semplificazioni che non abbiamo colto nel Dm applicativo recentemente pubblicato. Siamo in attesa, da cinque anni ormai, della definizione del decreto Fer 2, un provvedimento importante per la prosecuzione della produzione di energia elettrica rinnovabile; inoltre, attendiamo anche l’emanazione delle misure per la promozione delle pratiche ecologiche nelle fasi di produzione del biometano. Infine è necessario anche uno sforzo da parte delle aziende del trasporto e della distribuzione della rete gas per rendere più veloci le connessioni, poiché senza un lavoro sinergico di tutti gli attori coinvolti lungo la filiera sarà complicato rispettare gli ambiziosi target del piano di Ripresa. Si tratta di misure chiave - conclude Gattoni - che permetteranno al settore agricolo di ricoprire il proprio ruolo all’interno del percorso di transizione, in un contesto di regole chiare e stabili".

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