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Rc Auto, come l'elettrica cambierà il mercato

Il 71% delle compagnie intervistate include già nella propria offerta prodotti assicurativi specifici per la e-mobility

(Fotogramma)
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20 marzo 2023 | 13.25
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L'auto elettrica cambierà il mercato della Rc auto tanto che il 71% dei player assicurativi è già sull'e-mobility. Stando ad uno studio di Iia-Italian Insurtech Associatione e di EY, le nuove tecnologie e l’incremento della smart mobility andranno indubbiamente a impattare il ramo Rc Auto i cui premi, oggi, hanno raggiunto un valore di 13,1 miliardi di euro in Italia, secondo i dati di Ivass sul 2021, grazie al fatto di essere l’unico ramo del mondo assicurativo pull e non push, data la sua obbligatorietà. Questo, osservano gli analisti dello studio 'Move to the future: E-mobility on its way', pone tutti i player del mondo assicurativo di fronte all’importante sfida di "rivoluzionare i propri prodotti e le modalità di fruizione", nonché di "avviare partnership con player del mondo insurtech e automotive".

I leader di mercato prevedono infatti perdite su questo ramo di business e i principali player si stanno già muovendo verso altre aree come, ad esempio, Health&Wellness evidenzia la ricerca realizzata in collaborazione con Ima Italia Assistance e FairConnect con l’obiettivo di mappare lo stato dell’arte e l’evoluzione della mobilità elettrica in Italia e di evidenziare le sfide poste dall’elettrico alle compagnie assicurative ma anche le opportunità per il settore derivanti da una sempre maggiore diffusione di questi veicoli. Il campione intervistato comprende tutti i principali player assicurativi in Italia attivi nel mondo motor e dell’assistenza stradale (ramo 18), oltre ad altri protagonisti di rilievo per il mondo dell’auto e della micromobilità elettrica.

Secondo lo studio, il 71% delle compagnie intervistate include già nella propria offerta prodotti assicurativi specifici per la e-mobility, mentre un ulteriore 23% ne sta valutando l’introduzione. A dominare il settore nei prossimi anni saranno l’embedded insurance, ossia la vendita di prodotti assicurativi in combinazione con prodotti da assicurare, e la mobility-as-a-service, un servizio che, grazie a una piattaforma digitale, consente agli utenti di pianificare, prenotare e pagare diverse soluzioni di mobilità. Questi due prodotti sono visti come i più promettenti dal 71% del campione intervistato, ma soltanto il 41% e il 29% rispettivamente li includono attualmente all’interno della propria offerta, evidenziando la necessità di un intervento strategico per colmare questo gap e muoversi al passo della lenta ma ormai inesorabile avanzata dell’elettrico.

Lo scenario risulta essere piuttosto favorevole alla creazione di nuove partnership con attori altamente innovativi e specializzati. La grande maggioranza degli intervistati (88%) dichiara di aver già avviato delle collaborazioni a livello di ecosistema con altre categorie di player; spiccano in particolar modo: società automotive (65%), tech player e fornitori di dispositivi IoT (47%) e operatori di micro-mobilità (41%). Il 76% degli intervistati include nella propria offerta prodotti legati alla micro-mobilità. In particolare, il 29% delle compagnie offre alla clientela dei prodotti ad hoc (per bici o monopattino), mentre il 47% include questa tipologia di protezione all’interno di una copertura più ampia dedicata alla ‘mobilità urbana’ nel suo complesso (RC auto standard o copertura capofamiglia). Un ulteriore 12% ha intenzione di sviluppare questa tipologia di prodotti in futuro, pur non avendoli ancora integrati nella propria offerta.

"Ci troviamo di fronte a un cambiamento radicale per uno dei comparti fondamentali del mercato assicurativo. I 13 miliardi di euro di premi auto del mercato assicurativo sono chiaramente oggetto di nuove strategie volte a difendere o aumentare le attuali market shares. I player che sapranno mettere a terra le innovazioni di prodotto e di processo distributivo più coerenti ed efficaci rispetto al futuro della mobilità nazionale ne usciranno vincenti" commenta Gerardo Di Francesco, Segretario Generale IIA.

Marco Concordati, Partner di EY, evidenzia che "anche se al settore assicurativo non viene richiesto di configurarsi come l’orchestratore unico nell’evoluzione verso la mobilità elettrica, è innegabile come le compagnie assicurative italiane possano svolgere un ruolo chiave nel facilitare questa tendenza, sviluppando prodotti specifici e offrendo incentivi per continuare a rispondere ai bisogni di tutela e sicurezza dei loro clienti in questa delicata fase di transizione, agendo in sinergia con gli altri attori dell’ecosistema come operatori della mobilità, distributori di energia e produttori di veicoli".

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