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Ucraina, Stoltenberg: "Kiev più vicina che mai a ingresso nella Nato"

24 febbraio 2024 | 08.28
LETTURA: 7 minuti

Raid russi nel sud, 3 morti a Odessa. Ministro della Difesa russo Sergei Shoigu visita le truppe russe al fronte. Kiev: "Putin vuole soluzione prima delle elezioni Usa"

Guerra in Ucraina - (Afp)
Guerra in Ucraina - (Afp)

Nel giorni del secondo anniversario dell'invasione della Russia in Ucraina, che secondo l'Onu ha fatto almeno 10.582 tra i civili, non si fermano gli attacchi di Mosca nel Paese. Secondo le ultime news sulla guerra di oggi, 24 febbraio 2024, tre persone sono morte a Odessa, dove un drone russo si è schiantato contro un edificio industriale. Lo hanno reso noto le Forze di difesa ucraine, dopo che sono stati recuperati altri due corpi sotto le macerie. Il bilancio iniziale parlava di un morto.

Droni sono stati abbattuti sugli oblast di Mykolaiv e Kirovohrad, hanno riferito le Forze di difesa meridionali di Kiev su Telegram, aggiungendo che le forze russe hanno preso di mira le oblast meridionali dell'Ucraina durante la notte con droni d'attacco Shahed-131/136 e hanno lanciato missili Kh-59 dal Mar d'Azov.

Stoltenberg: "Kiev più vicina che mai a ingresso nella Nato"

Due anni dopo l'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina, "la situazione sul campo di battaglia rimane estremamente grave". Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ribadendo che Kiev può continuare a contare sul sostegno dei suoi partner internazionali e che "entrerà nella Nato. La questione non è se lo farà, ma quando lo farà". L'Ucraina è ora "più vicina che mai" all'Alleanza Atlantica, dal punto di vista economico, finanziario e degli aiuti militari".

Il capo dell'Alleanza ha sottolineato che "il presidente Putin ha iniziato questa guerra perché voleva chiudere all'Ucraina la porta della Nato e negarle il diritto di scegliere la propria strada", ma "ha ottenuto esattamente il contrario". A due anni dall’inizio dell’offensiva, “l’obiettivo di Putin di dominare l’Ucraina non è cambiato”, né vi è alcuna indicazione che egli si stia “preparando alla pace. Ma non dobbiamo perdere la speranza", ha aggiunto.

Stoltenberg ha ricordato infine che "l'Ucraina non si è arresa in poche settimane, come molti temevano", ed è riuscita addirittura a recuperare parte del terreno perduto e ad infliggere ingenti danni alle truppe russe. "Soprattutto, l'Ucraina mantiene la sua libertà e indipendenza".

Kiev: "Putin vuole soluzione prima delle elezioni Usa"

Vladimir Putin cercherà di "risolvere" la questione ucraina quest'anno, prima delle elezioni presidenziali americane di novembre. E' la convinzione espressa da Oleksiy Danilov, segretario del consiglio di Sicurezza e difesa nazionale ucraino, secondo cui il presidente russo non vuole rischiare di lasciare la questione a un momento successivo "perché nessuno sa come si comporterà il presidente Trump".

"La situazione è difficile e complicata - ha poi ammesso Danilov, in un riferimento anche al blocco al Congresso degli aiuti americani - Purtroppo siamo in qualche modo ostaggio della velocità con cui i nostri partner ci aiutano e questo si riflette direttamente sulla linea del fronte". Il segretario del consiglio di Sicurezza ha poi riconosciuto che i soldati ucraini sono "veramente esausti" e che servirà mobilitarne molti altri, ma il problema principale sono "le armi, le armi, le armi".

Zelensky: "Aiuti Usa fondamentali per nostra difesa"

"Questo pacchetto non è ordinario, è di fondamentale importanza per la nostra difesa, sia per il suo contenuto che per il segnale che il sostegno o il non sostegno a questo pacchetto invia al mondo", ha detto il presidente ucraino Volodomyr Zelensky nel suo discorso video notturno, parlando del pacchetto americano bloccato alla Camera dei Rappresentanti. "Le democrazie non dovrebbero ritirarsi dal processo storico, dal processo di difesa di tutti i valori che hanno definito il nostro mondo moderno", ha aggiunto Zelensky. Il pacchetto di aiuti è passato al Senato americano controllato dai democratici, ma finora il presidente della Camera Mike Johnson, repubblicano, si è rifiutato di portare il disegno di legge in Aula per una votazione. "Oggi ho informato i senatori sulla situazione sul campo di battaglia, sul legame diretto tra le armi di cui dispongono i nostri soldati e i risultati che sta ottenendo il nostro comune nemico", ha aggiunto il presidente ucraino. Le forze armate di Kiev hanno recentemente subito gravi battute d'arresto su diverse sezioni del fronte a causa della carenza di munizioni e della mancanza di difesa aerea.

Shoigu visita le truppe russe al fronte

Il ministro della Difesa russo Sergei Shoigu ha visitato le truppe russe al fronte. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, precisando che, "il ministro della Difesa della Federazione Russa, generale dell'esercito Sergei Shoigu, ha ascoltato i rapporti del comandante del gruppo Centro e degli ufficiali del quartier generale sulla situazione attuale, sulla natura delle azioni del nemico e lo svolgimento delle missioni di combattimento delle truppe russe”.

Capo forze armate: "L'unità è la nostra vittoria"

"Oggi, più che mai, abbiamo bisogno di unità. Sono convinto che l'unità è la nostra vittoria. E lo sarà sicuramente. Perché la luce sconfigge sempre l'oscurità!". Lo ha detto il comandante in capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrsky parlando in occasione del secondo anniversario dell'invasione russa. Syrsky ha sottolineato che questi due anni hanno trasformato la guerra nel più grande conflitto europeo dalla Seconda Guerra Mondiale. "Quando migliaia di colonne di invasori russi si spostarono da tutte le direzioni in Ucraina, quando migliaia di razzi e bombe caddero sulla nostra terra, nessuno al mondo credeva che avremmo resistito. Nessuno, tranne le Forze di Difesa dell'Ucraina, che entrarono in guerra con il nemico fin dai primi minuti". "Nessuno ci credeva, ma l'Ucraina sì! - ha aggiunto Sirsky - Ha creduto, ha accettato la battaglia e ha perseverato. Tra le armi e la resa, abbiamo scelto le armi. In questo giorno, voglio anche ringraziare i nostri partner per il loro aiuto. Ogni proiettile, ogni carro armato, ogni veicolo blindato serve principalmente a salvare la vita di un soldato ucraino. Combattiamo per ogni metro della nostra terra e per la cosa più preziosa che abbiamo: la vita dei soldati ucraini".

Attacco Kiev contro acciaieria russa nell'oblast di Lipetsk

Il Servizio di sicurezza ucraino ha rivendicato l'attacco notturno che ha provocato un incendio in un importante stabilimento metallurgico nella Russia centro-meridionale. Lo ha riferito una fonte di Kiev, precisando che l'attacco con droni allo stabilimento metallurgico di Novolipetsk è stato organizzato assieme all'intelligence della difesa ucraina. "Questo è uno dei più grandi impianti metallurgici in Russia", ha detto la fonte. "Opera per il settore militare-industriale russo e realizza un gran numero di ordini per il governo. Le sue materie prime vengono utilizzate per produrre missili, artiglieria, droni russi, ecc. Pertanto, è un obiettivo legittimo per l'Ucraina". Il video apparso sui social mostrava un incendio nello stabilimento. Secondo i servizi di sicurezza ucraini, i droni hanno colpito gli impianti destinati al raffreddamento primario del gas di cokeria non trattato.

Londra annuncia pacchetto di aiuti da 287 milioni di euro

Il Regno Unito stanzierà 245 milioni di sterline (287 milioni di euro) per aumentare le riserve di munizioni di artiglieria dell’Ucraina entro il prossimo anno. Lo ha annunciato il ministero della Difesa di Londra.

Medvedev: "Nuove sanzioni sono contro intero popolo russo"

"Le nuove sanzioni occidentali non verranno più introdotte contro le autorità e gli uomini d'affari russi, ma contro l'intero popolo russo". Lo ha scritto su Telegram vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev citando come esempi "il divieto del sistema di pagamento Mir e le restrizioni al lavoro delle organizzazioni impegnate nella costruzione di alloggi nella Federazione Russa". "Credo sia necessario creare problemi economici agli stati ostili - ha aggiunto Medvedev - promuovere l’insoddisfazione pubblica per le stupide politiche delle autorità occidentali e anche preparare e promuovere soluzioni che non corrispondano agli interessi del mondo occidentale e condurre anche altre attività sui loro territori. Alla guerra come alla guerra".

Onu: oltre 10.500 civili morti da inizio guerra

Almeno 10.582 civili sono stati uccisi e quasi 20.000 feriti dall'inizio della guerra russa in Ucraina, nel febbraio 2022. Lo ha dichiarato Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina (Hrmmu). La cifra di 10.582, che comprende 587 bambini, è composta da perdite di civili verificate secondo la metodologia delle Nazioni Unite. L'Hrmmu ha sottolineato che il numero effettivo delle persone uccise e ferite è probabilmente significativamente più elevato.

"L'impatto a lungo termine di questa guerra in Ucraina si farà sentire per generazioni", ha affermato il capo dei diritti umani delle Nazioni Unite Volker Turk. L’Onu rileva che, sebbene il numero delle vittime sia gradualmente diminuito, è tuttavia rimasto elevato, con una media di 163 civili uccisi e 547 feriti al mese nel 2023. La stragrande maggioranza delle vittime civili, pari a un totale del 91%, è stata provocata da armi esplosive ad ampio raggio. Mine e residuati bellici esplosivi hanno rappresentato il 3,7% di queste vittime, mentre la restante percentuale è attribuita ad altre armi e incidenti.

Nel biennio, attacchi con armi esplosive hanno danneggiato o distrutto anche centinaia di strutture educative e mediche. L'Hrmmu ha registrato che le ostilità hanno colpito 1.072 strutture educative (236 distrutte e 836 danneggiate) e 465 strutture mediche (59 distrutte e 406 danneggiate) dal 24 febbraio 2022.

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