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Guerra Ucraina, Lavrov: "Restrizioni a visti dei Paesi ostili a Russia"

Il ministro degli Esteri: "Voci su golpe e Shoigu sciocchezze e bugie"

(Foto Afp)
(Foto Afp)
28 marzo 2022 | 11.55
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E' in preparazione un decreto presidenziale russo per rivedere la concessione dei visti ai cittadini di paesi "ostili". Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in una riunione della Commissione del partito Russia Unita per la cooperazione internazionale, secondo quanto riferisce la Tass. Lavrov non ha specificato di quali paesi si tratti, anche se la dicitura paesi ostili è ormai riservata ai paesi che hanno aderito alle sanzioni contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina.

"E' in fase di sviluppo un progetto di decreto presidenziale sulle misure di risposta ai visti in relazione alle azioni ostili di un certo numero di stati stranieri - ha affermato Lavrov - Questo atto introdurrà una serie di restrizioni all'ingresso nel territorio della Russia". "Il nostro focus" è sullo sviluppo di misure "per rispondere alle azioni ostili degli Stati Uniti e dei suoi satelliti".

Il 7 marzo scorso il governo di Mosca aveva stilato una lista di Paesi che avevano deciso "azioni ostili contro la Russia, le aziende russe e i cittadini russi". Tra questi, tutti i Paesi dell'Ue, compresa l'Italia, e poi Stati Uniti, Regno Unito, Corea del sud, Taiwan, Svizzera, Giappone e molti altri.

Lavrov ha ricordato che il 15 marzo sono entrati in vigore emendamenti alla legge federale contro "persone coinvolte in violazioni dei diritti umani fondamentali e delle libertà, dei diritti e delle libertà dei cittadini della Federazione Russa" preparati dal Ministero degli Affari Esteri della Russia. "Questi emendamenti prevedono la possibilità di applicare misure restrittive nei confronti di qualsiasi cittadino straniero, così come degli apolidi. In precedenza, lasciatemelo ricordare, queste misure potevano essere applicate solo ai cittadini degli Stati Uniti d'America", ha detto.

Lavrov ha liquidato come "sciocchezze e bugie", le voci su un possibile golpe contro Vladimir Putin e sulla scomparsa per giorni dalla scena pubblica del ministro della Difesa Sergei Shoigu, che alcuni fonti darebbero malato. "Non voglio commentare sciocchezze. Perché questa è esattamente l'assurdità che i servizi ucraini stanno diffondendo, insieme ai neoliberali russi che vivono all'estero", ha denunciato in un'intervista ai media serbi.

"Tutto questo è una bugia assoluta - ha continuato il capo della diplomazia di Mosca - Sono tutti vivi, tutti sani, lavorano tutti. L'intero governo sta lavorando, l'intera amministrazione presidenziale sta lavorando sulla base degli interessi del nostro Paese".

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