Colpita ambasciata Usa a Riad, Trump: "Risponderemo". Washington e l'Unifil evacuano il personale non urgente. Nuovi raid israeliani su Teheran e Beirut: oltre 900 i morti. Media: "Ahmadinejad vivo e un luogo sicuro". Onu: ipotesi crimine di guerra per il raid di Israele sulla scuola
Quarto giorno di attacco Usa-Israele all'Iran. La crisi, scoppiata con i raid congiunti statunitensi e israeliani su obiettivi militari iraniani, ha ormai coinvolto più Paesi del Golfo. E Teheran mette in guardia i paesi europei esortandoli a non prendere in alcun modo parte alla campagna israelo-americana contro la Repubblica islamica, che considererebbe al pari di "un atto di guerra".
Nella notte italiana tra il 2 e il 3 marzo droni iraniani hanno colpito la sede dell’ambasciata americana a Riyadh, in Arabia Saudita, causando un incendio lieve e portando alla chiusura della missione diplomatica e all’evacuazione del personale non essenziale. "Risponderemo", ha annunciato il presidente americano Donald Trump dopo l'attacco. Analoghe chiusure sono state disposte in Kuwait, Emirati, Qatar, Bahrain, Iraq e Giordania, con gli Stati Uniti che hanno ordinato la partenza del personale non urgente.
Sull’altro fronte, forze israeliane sono entrate nel sud del Libano nell’ambito di una campagna contro Hezbollah, ritenuto alleato di Teheran. Le truppe israeliane hanno occupato posizioni strategiche e lanciato raid su infrastrutture legate al gruppo armato, mentre il governo del Libano ha disposto l’evacuazione del personale Unifil non essenziale dal Paese dei Cedri.
Le Idf hanno inoltre sferrato nuovi raid contro obiettivi militari nella capitale iraniana Teheran e a Beirut. Attaccata la sede del consiglio direttivo dell'Assemblea degli Esperti durante una riunione per decidere il successore di Khamenei.
Secondo diversi media internazionali, gli attacchi hanno provocato quasi 900 morti in Iran, numerose vittime in Libano e diverse perdite anche tra civili e militari israeliani.
Sarebbe invece vivo Mahmoud Ahmadinejad. Lo scrive Iran International, con sede a Londra, che cita "fonti informate" secondo cui l'ex presidente iraniano è sfuggito a "un tentativo di omicidio", ma "non è stato ferito" e si trova in un luogo sicuro.
Stanno intanto rientrando tra 2.300 e 2.500 italiani dall'area del Golfo, compresa l'Arabia Saudita. "Credo che stasera da tutto il Golfo saranno partite circa 2.500 persone. Continueremo domani, ci saranno spostamenti dal Bahrein e dal Qatar verso Riad e spostamenti da Dubai verso l'Oman", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla Farnesina.