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Il testamento di Navalny: "Se Putin mi uccide non vi arrendete"

16 febbraio 2024 | 17.36
LETTURA: 2 minuti

Ecco quello che disse in un documentario del 2022 della Cnn a lui dedicato

Il dissidente Navalny (Afp)
Il dissidente Navalny (Afp)

"Il mio messaggio nel caso mi uccidano è molto semplice: non arrendetevi". Questo è quello che ha detto Alexei Navalny in inglese quando fu intervistato nel 2022 per il documentario della Cnn 'Navalny'.

Il regista, Daniel Roher, gli chiese poi di ripetere il concetto in russo . "Ho qualcosa di ovvio da dirvi - rispose il dissidente, parlando nella sua lingua madre - se decideranno di uccidermi, significa che siamo incredibilmente forti. Dobbiamo utilizzare questo potere, non arrenderci, ricordiamo che siamo una grande forza che è oppressa da queste cattive persone. Non ci rendiamo conto di quanto siamo forti. L'unica cosa necessaria per il trionfo del male è che i buoni non facciano nulla. Per questo non rimanete inattivi".

Alexey Navalny è morto oggi in carcere, anche se lo notizie sulle cause del decesso del 47enne, giungono alla spicciolata da Mosca. L'Occidente accusa senza mezzi termini Vladimir Putin di omicidio: "Navalny è stato ucciso da Putin", dice il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Mosca, per ora, si affida alle parole dei portavoce e alle versioni, spesso parziali, riportate dai media che riportano del malore, accusato durante una passeggiata prima di tornare in isolamento. Le cause della morte di Navalny ''saranno accertate dai medici'', dice il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov confermando il decesso dell'oppositore. "Ancora non si conoscono e già l'Occidente salta alle conclusioni, sinceramente inaccettabili".

Ue: "Assassinato lentamente da Putin"

Navalny "è stato lentamente assassinato dal presidente Vladimir Putin" A dirlo la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen con l'Alto Rappresentante Josep Borrell. Entrambi si dicono "scioccati" per la sua morte. "Ha dimostrato incredibile coraggio e determinazione per tutta la sua vita" dicono. "È tornato coraggiosamente in Russia dopo un atroce tentativo di omicidio. Ha dato speranza ai democratici e alla società civile in Russia, motivo per cui così tante persone da tutto il Paese si sono unite alle sue azioni e hanno ascoltato i suoi messaggi. Le autorità russe hanno risposto alle sue legittime attività politiche e anticorruzione con misure motivate politicamente, mandandolo in una colonia penale a regime duro, lontano da Mosca, inaccessibile alla sua famiglia, ai suoi amici e agli osservatori, e hanno vessato i suoi avvocati". "Non risparmieremo alcuno sforzo per chiedere conto alla leadership politica e alle autorità russe. Chiediamo alle autorità russe di stabilire tutti i fatti riguardanti la morte di Navalny. La Russia deve rilasciare immediatamente tutti gli altri prigionieri politici", concludono.

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