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Catalogna sospende indipendenza: "Ora il dialogo"

10 ottobre 2017 | 17.58
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Carles Puigdemont (Foto Afp) - (AFP)
Carles Puigdemont (Foto Afp) - (AFP)

"Prendo atto del risultato del referendum e assumo il mandato del popolo perché la Catalogna si converta in Stato indipendente in forma repubblicana". Così il presidente della Generalit catalana Carles Puigdemont, durante il suo discorso davanti al parlamento di Barcellona. Poi annuncia la "sospensione degli effetti della dichiarazione di indipendenza per raggiungere una soluzione concordata" e aprire il dialogo con Madrid.

Bisogna "avviare un periodo in cui intrattenere un dialogo con lo Stato spagnolo, appellandomi alla responsabilità di tutti". Il "conflitto si può risolvere in maniera calma" dice Puigdemont.

Il referendum del 1° ottobre è stato "fatto in condizioni difficili ed estreme" ed è stato il primo caso "nella storia delle democrazie europee" che un referendum è stato accompagnato da "attacchi della polizia ai votanti": sono state "colpite persone indifese, lo hanno visto tutti e lo ha visto il mondo, forzando quasi le persone a rinunciare a votare". Ma "più di 2 mln di persone hanno votato".

"Non sappiamo quanti hanno tentato di votare, ma le scuole chiuse in maniera violenta rappresentano un segno di quante persone avrebbero voluto votare" aggiunge Puigdemont, sottolineando che "sono qui dopo il risultato del referendum del 1° ottobre per spiegare le conseguenze politiche che ne derivano. La Catalogna è un affare europeo. E' un momento critico e serio e dobbiamo prenderci le nostre responsabilita' per eliminare la tensione e non incrementarla".

Dalla fine del regime di Franco, la Catalogna "è stata non solo motore economico della Spagna ma fattore di stabilità del Paese". E, "con gli anni, però il sistema ha smesso di svilupparsi nel cammino voluto dalla Catalogna" . Ed è stata umiliata quando ha tentato di modificare il suo statuto "nel rispetto della Costituzione" dice Puigdemont, ricordando che il testo di modifica dello statuto è stato "tagliato" e "modificato" per ben due volte, tanto da diventare "irriconoscibile". Il risultato è stata "un'umiliazione".

MADRID - Il governo spagnolo ritiene "inammissibile" la dichiarazione di indipendenza in forma "implicita" e la sospensione. E' quanto riferiscono fonti dell'esecutivo spagnolo citate da 'El Mundo'. Le stesse fonti affermano che non si può dare nessuna validità alla legge sul referendum sospeso dalla Corte costituzionale, né presentare "come valido il supposto conteggio di un referendum fraudolento e illegale". Inoltre "non si può dar per scontato che i catalani vogliano l'indipendenza".

SECESSIONISTI - Delusione fra i secessionisti catalani del Cup. I 10 deputati del partito della sinistra antisistema che sostengono il governo Puigdemont non hanno applaudito il discorso del presidente. "La proclamazione non è andata come volevamo - ha detto in aula la deputata Cup, Anna Gabriel - oggi bisognava proclamare la repubblica catalana". Intanto, scrive 'El Mundo', l'organizzazione giovanile Arran, legata al Cup, parla di "tradimento inammissibile" da parte di Puigdemont.

DENUNCIA - Prima del discorso, la procura spagnola aveva anche messo in conto di preparare una denuncia per sovversione contro Puigdemont, scattata in caso di proclamazione unilaterale dell'indipendenza da parte del presidente della Generalitat catalana, scrive 'El Mundo'.

SOVVERSIONE - Il reato di sovversione, che contempla anche chi "dichiari l'indipendenza di una parte del territorio nazionale", è punibile con pene fra i 15 e 25 anni di carcere.

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